Dopo Sorrento Unwto punta ancora su Italia con forum enoturismo ad Alba

Con 8 ministri e oltre 500 delegati internazionali e stakeholder del mercato enologico, ha preso il via ad Alba la sesta Conferenza mondiale dedicata all’enoturismo organizzata dall’Unwto. I lavori della conferenza si possono seguire anche in streaming https://vimeo.com/event/2438375/708d4bc18b

“Dopo il forum dei giovani di Sorrento – dice Zurab Pololikashvili, segretario generale Unwto – siamo più che felici di aver scelto l’Italia per un appuntamento importante come quello sull’enoturismo. Io personalmente adoro l’Italia, primo Paese dove ho voluto viaggiare in piena pandemia per lanciare segnali di speranza per il turismo. Questo nell’ormai “lontano” 1 luglio 2020″.

Pololikashvili non dimentica la dura tempesta che il turismo ha appena superato e spiega che le urgenze del settore non sono cambiate, anzi si sono rafforzate: “Per noi – sottoliena – sono sempre la sostenibilità e l’azione per la riduzione dell’impatto climatico del turismo. Ma nostro focus principale rimane l’occupazione e l’istruzione/formazione. Veri pilastri della ripresa. Bisogna investire nelle risorse umane prima di ogni cosa”.

Alessandra Priante, direttrice Europa dell’Unwto, spiega che la sesta edizione del Forum Unwto del Turismo del Vino in Italia in realtà doveva svolgersi molto prima, ossia nel 2021, ma tutto è stato ritardato dalla pandemia. “La coincidenza tra Sorrento e Alba – dice entusiasta – è comunque magica perché porta molta attenzione nel nostro Paese in un momento molto cruciale per il turismo”.

Nessun dubbio anche sull’importanza dell’enoturismo nel turismo mondiale, dato che i dati parlano chiaro: solo in Italia vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno e muove 14 milioni di turisti ma ha grandi margini di miglioramento. “Il turismo del vino – dice la Priante – è un segmento in grandissima crescita, specie in questi ultimi due anni dove il turismo domestico è stata la scelta principale per molti. L’enoturista in generale è un turista che ha tempo, molto incline alla conoscenza e all’approfondimento, estimatore della qualità e apertissimo alle novità. Per questo il focus di quest’anno sarà una grande riflessione su nuove modalità di strutturazione dell’offerta, “godimento” dei prodotti e comunicazione. Da Alba, inoltre, si lancerà il gruppo Unwto di ricerca mondiale su dati e metodologia per l’enoturismo, in uno sforzo mai visto prima di consolidare e sistematizzare”.

Per quanto riguarda il futuro secondo la Priante le sfide imperdibili sono la formazione e l’upgrade delle strutture. “La visita in cantina è enoturismo? Oppure l’ospitalità in cantina? Quali sono i paradigmi? E soprattutto come misuriamo il tutto per creare degli standard internazionali?” si domanda.

Ma l’Unwto ha in programma anche altri appuntamenti: “A fine anno in Giappone ci sarà il turismo gastronomico e poi ci sono tutti i nostri meeting statutari a cui ci auguriamo l’Italia continuerà a partecipare ai massimi livelli, secondo una splendida tradizione iniziata proprio con il ministro del Turismo attuale”. D’obbligo anche un commento, da italiana, sulle imminenti elezioni e sul fatto che il lavoro del ministro del turismo possa essere a rischio: “Spero proprio di no. E sono sicura che l’Italia saprà capitalizzare l’investimento fatto, sia a livello amministrativo che strategico”.

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