Fiavet apprezza impegno Brambilla contro rialzo iva, ma non basta

Renzi: ma adv e TO non possono avvantaggiarsi dell’aliquota iva ridotta al 10% ma l’applicano al 20%

Il presidente di Fiavet Nazionale, Cinzia Renzi, ha scritto una lettera a Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo, per esprimere apprezzamento per l'impegno preso dallo stesso ministro ad intervenire affinché non si aumenti l'aliquota iva nell'ambito della manovra correttiva bis allo studio del governo.
Oltre alla netta contrarietà all'aumento dell'Iva, non solo per il momento ma anche e soprattutto nella prevista riforma fiscale, Fiavet ha rimarcato a Brambilla l'esistenza di settori specifici all'interno del comparto turistico, tra cui quello delle agenzie di viaggi e dei tour operator, che non possono avvantaggiarsi dell'aliquota iva ridotta al 10% bensì sono costretti ad applicare l'aliquota standard del 20%.
Con l'occasione, il presidente Fiavet ha anche ribadito al ministro la necessità di una profonda revisione del regime speciale iva per il comparto turistico (art. 74-ter del DPR n. 633/72), progetto che attualmente è in fase di stallo al Consiglio Europeo.
"L'auspicio – ha detto Cinzia Renzi – è che, anche grazie ad un diretto intervento del nostro ministro del Turismo, il negoziato per una reale modernizzazione del regime speciale iva possa riprendere al più presto, al fine di  giungere ad una maggiore armonizzazione anche nell'applicazione delle aliquote iva nell'ambito dei diversi Paesi europei".

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