mercoledì, 18 Maggio 2022

Garavaglia: seguire regole Oms per rilanciare turismo

Eliminare o alleggerire i divieti di traffico internazionale; non richiedere la prova della vaccinazione contro il Covid per i viaggi internazionali come unica condizione; riconoscere tutti i vaccini che hanno ricevuto il WHO Emergency Use Listing e tutte le combinazioni di vaccini eterologhi anche nel contesto dei viaggi internazionali. Sono, in sintesi, le indicazioni contenute nel documento diffuso dal Comitato consultivo dell’Oms il 19 gennaio, segnala il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che invita ad applicarle per attenuare la crisi dell’industria del settore colpita dalla pandemia.

In particolare, il documento (pubblicato sul sito dell’Organizzazione mondiale della Sanità) invita gli stati membri a:

– “Eliminare o alleggerire i divieti di traffico internazionale poiché non forniscono un valore aggiunto e continuano a contribuire allo stress economico e sociale vissuto dagli Stati parte. Il fallimento delle restrizioni di viaggio introdotte dopo il rilevamento e la segnalazione della variante Omicron per limitare la diffusione internazionale di Omicron dimostra l’inefficacia di tali misure nel tempo”.

– “Non richiedere la prova della vaccinazione contro il Covid-19 per i viaggi internazionali come unico percorso o condizione che permetta i viaggi internazionali, dato il limitato accesso globale e l’iniqua distribuzione dei vaccini Covid-19. Gli Stati parte dovrebbero prendere in considerazione un approccio basato sul rischio per facilitare i viaggi internazionali eliminando o modificando le misure, come i test e/o i requisiti di quarantena, quando appropriato, in conformità con la guida dell’Oms”.

– “Riconoscere tutti i vaccini che hanno ricevuto il WHO Emergency Use Listing e tutte le combinazioni di vaccini eterologhi… anche nel contesto dei viaggi internazionali. Gli Stati parti sono anche invitati a sostenere la ricerca per ricavare la strategia di vaccinazione ottimale per ridurre l’infezione, la morbilità e la mortalità”.

“Si tratta di raccomandazioni di buon senso – osserva Garavaglia – che aiuterebbero non poco il percorso per ripristinare la normalità economica e sociale ed attenuerebbero, se applicate, la crisi che sta attraversando l’industria del turismo: la prima colpita dall’impatto economico negativo della pandemia”.

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