Gnudi: via Francigena opportunità di marketing territoriale

Il ministro ha lodato l’operato della Regione Toscana riconosciuto anche dall’Ue

"La Via Francigena è uno strumento progettuale molto importante che consente di avviare interventi concreti di salvaguardia e conservazione, come già avvenuto lungo un tratto toscano emblematico, i 125 km Aulla-Lucca-San Miniato, un esempio riproducibile anche altrove lungo l'itinerario". Lo ha riferito il ministro per il Turismo, Piero Gnudi, intervenendo a Roma alla presentazione della rivista 'Via Francigena'.  
La Regione Toscana, con il suo progetto pilota sulla Via Francigena, "ha fatto un ottimo lavoro – ha detto il ministro – e il suo impegno è stato riconosciuto dal Consiglio d'Europa come il modello più innovativo di questo tipo di itinerari. Un progetto che si inserisce a pieno titolo nel quadro di sviluppo del turismo culturale, ma che è anche una grande opportunità di marketing territoriale in grado di intercettare target turistici diversi con modalità e motivazioni di viaggio differenti".
In questo ambito, ha aggiunto, "il tavolo recentemente convocato al ministero che rappresento, insieme all'Associazione delle Vie Francigene, i ministeri dei Beni culturali e dell'Agricoltura, l'Opera Romana Pellegrinaggi, l'Assessorato al Turismo della Toscana e il Consiglio d'Europa, é stato molto utile per condividere la strategia d'intervento, per accelerare e rendere operativo il progetto al più presto".  
Gnudi ha quindi sottolineato la necessità, per il nostro Paese, di incrementare "arrivi e presenze su tutto il nostro ricchissimo territorio nazionale". Per questo, ha concluso, "oltre agli interventi infrastrutturali bisogna fare uno sforzo di promozione di tutti i segmenti, a partire dal turismo culturale, una risorsa che non possiamo più permetterci di sprecare, e dal turismo religioso, sia in un'ottica di maggiore accoglienza, sia per una maggiore diffusione sul territorio".

editore:

This website uses cookies.