Le guide si mobilitano: no alla guida nazionale

Non risponde né a esigenza del turismo italiano né a normativa europea

Contro la proposta del governo di trasformare la figura della guida turistica provinciale (o regionale) in guida nazionale, le guide turistiche associate a Angt, Associazione Nazionale Guide Turistiche; Confesercenti- Federagit Federazione Accompagnatori e Guide Turistiche; Sngt Sindacato Nazionale Guide Turistiche Fisascat Cisl; Uil-Tucs e Cgil- Filcams proclamano lo stato di mobilitazione generale.
“Il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla e il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi – si legge in una nota congiunta delle guide turistiche – vorrebbero modificare la legislazione vigente, istituendo la figura professionale della Guida Nazionale. Se questo proposito fosse attuato, inserendo nel decreto di recepimento della Direttiva sui servizi (Bolkenstein) un articolo di modifica dell’esercizio della professione, verrebbe perpetrato un errore perché le libere prestazioni di servizio dei professionisti sono già regolamentate da una Direttiva specifica che non viene né modificata, né abrogata, dalla citata Direttiva Bolkestein. La creazione della guida nazionale non risponde né ad un’esigenza del turismo italiano, né tantomeno ad una normativa europea, ma sembra essere il frutto di indebite pressioni esercitate da alcuni grandi tour operator che puntano ad ottenere prezzi più bassi sul mercato. Di due professioni se ne sta facendo una”. Le guide scenderanno in piazza giovedì 10 dicembre alle 10.30 a piazza Santi Apostoli a Roma.

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