Le vacanze si pagano a rate, anche 2011 conferma trend

Secondo GfK, 17% italiani ha prenotato in anticipo le ferie di luglio

C'é voglia di vacanza, nonostante la crisi. E così, pur di non rinunciare alla settimana al mare, gli italiani più in difficoltà sono disposti anche a chiedere un finanziamento e pagarla a rate. Oppure, in alternativa, a prenotarla con largo anticipo, con la speranza di aggiudicarsi qualche sconto. Secondo un sondaggio dell'Osservatorio Codici, "su circa quattromila associati, almeno il 30% sceglie di pagare la vacanza a rate: viene pagata in contanti e subito una percentuale del 20-30% del costo del pacchetto, il resto in rate mensili. Secondo molte agenzie finanziare, il 2% delle richieste di prestiti personali ha come finalità proprio la vacanza".
Per quanto riguarda invece le prenotazioni in anticipo, le rilevazioni del Panel Turismo di GfK Retail and Technology Italia, azienda leader nelle ricerche di mercato, affermano che "il 17% degli italiani (il 15% nel 2010) ha prenotato in anticipo le vacanze di luglio": a oggi, aggiunge GfK, "le prenotazioni effettuate per partenze da giugno in poi sono il 58% del totale, contro il 55% del 2010". Quest'anno, secondo GfK, "il viaggio di una settimana perde mediamente 4 punti percentuali rispetto al 2010, mentre, nonostante il calendario dei ponti primaverili sia stato simile nel 2010 e nel 2011, nei mesi fra marzo e giugno gli short break (vacanze con durata inferiore a una settimana) hanno aumentato notevolmente la loro incidenza a discapito delle vacanze di una settimana".

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