sabato, 6 Marzo 2021

Natale, vendite non colmeranno gravi perdite del 2009

Gli addetti ai lavori concordano: fatturati in calo perchè prezzi più bassi

A Natale e Capodanno il comparto turistico potrà tirare un sospiro di sollievo grazie a una leggera ripresa dei viaggi, che però non sarà in grado di compensare le gravi perdite subite nel corso dell’anno. E’ quello che pensano gli operatori del settore. Così, secondo Cinzia Renzi, presidente di Fiavet, “il tutto esaurito su alcune destinazioni si spiega solo perché l’offerta è diminuita. A reggere sono le destinazioni classiche, soprattutto le grandi capitali europee e internazionali e gli Usa". "Al termine delle vacanze di Natale ci troveremo con un +1, +2% di presenze negli alberghi ma quanto a fatturati siamo messi male perché gli alberghi hanno dovuto abbassare i prezzi", osserva il vicepresidente nazionale di Federalberghi e presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli. Sulla stessa linea Alberto Corti, direttore di Federviaggio: "i margini di guadagno delle imprese turistiche sono in ribasso e se un tempo le prenotazioni per le vacanze arrivavano con alcuni mesi di anticipo rispetto alla data, ora giungono all’ultimo. Gli imprenditori speravano quindi di avere flussi di cassa che si trovano a non avere e sono costretti ad indebitamenti e a esposizioni bancarie". Anche durante le prossime vacanze di Natale, gli italiani prenoteranno sotto data "e si registreranno vuoti consistenti nel restante mese di dicembre e a gennaio, subito dopo la fine delle feste" conclude Corti.

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