Il pc resta lo strumento al top per prenotazioni. Case vacanze preferite agli alberghi

Il 27 settembre sarà celebrata la Giornata Internazionale del Turismo, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1979. Nell’occasione, Hundredrooms ha realizzato uno studio attraverso il quale rivela le tendenze e i comportamenti dei viaggiatori. Intervistando un campione di utenti, provenienti da Spagna, Italia, Regno Unito, Francia e Germania, sono venuti fuori risultati interessanti circa le preferenze dei turisti, le modalità di organizzazione di un viaggio, gli strumenti utilizzati.

Dalla ricerca risulta che, ad esempio, per riservare un appartamento turistico, lo strumento più utilizzato risulta ancora il computer, anche se dispositivi come tablet e smartphone non sono affatto disdegnati dagli utenti. In particolare, in Italia, il 52% degli utenti riserva attraverso il computer, il 10% attraverso un tablet e il 38% attraverso un telefono cellulare. In generale, in Europa, il tablet risulta essere lo strumento meno utilizzato, mentre l’uso degli smartphone si equipara quasi a quello del computer. Nel caso del Regno Unito la percentuale di utenti che riserva attraverso uno smartphone (48%) ha superato la percentuale di coloro che utilizzano invece un computer (33%).
Lo studio di Hundredrooms fornisce informazioni anche sui gusti dei turisti e su quello che essi sembrano preferire quando cercano un appartamento da affittare per le vacanze. Si registra per esempio una tendenza generale a preferire appartamenti pet-friendly. In Italia la cifra si attesta al 16,9%, ma molto più pet-friendly di noi sono i francesi (35,4%), i tedeschi (27,55%) e gli spagnoli (20%). La percentuale di utenti italiani che cercano appartamento con piscina (14%) è la più bassa in assoluto. Oltre l’8% degli italiani non è disposto a rinunciare alla TV e all’aria condizionata, mentre solo l’1,7% cerca appartamenti con il WiFi, contro il 15% di francesi e tedeschi. Gli utenti italiani, infine, sembrano essere anche quelli che più guardano alle esigenze familiari, visto che una buona fetta di essi pensa che sia indispensabile la presenza di cucina (7,2%) e lavatrice (3,5%).
Prima di prenotare un alloggio, il 60% degli utenti che effettua una ricerca valuta le recensioni lasciate da altri. Da queste si evince che il principale motivo di lamentela (80% dei casi) si deve alle foto che i proprietari pubblicano per promuovere l’appartamento. In molti casi, inoltre, i reclami sono dovuti al fatto che i proprietari non aggiornano il ‘calendario delle prenotazioni’. Nel 20% dei casi i proprietari dovrebbero preoccuparsi di ‘caricare foto reali’ dell’alloggio, mentre per un 5% è molto importante la ‘puntualità al momento della consegna delle chiavi’ e, infine, un altro 5% considera importante che ‘tutti i servizi che appaiono sull’annuncio siano realmente disponibili’.
Rispetto al tempo che si impiega per cercare un appartamento turistico online, il 67% degli intervistati ha affermato che ‘perde tempo’, effettuando la ricerca in almeno 5 diverse pagine web. A questo proposito, Verónica Rosselló, responsabile del Dipartimento di Comunicazione di Hundredrooms, afferma: “dobbiamo riconoscere che c’è una tendenza in crescita: sempre più utenti, proprio per risparmiare tempo, utilizzano comparatori come Hundredrooms, anziché effettuare ricerche attraverso differenti piattaforme di case vacanza”.
Il 62% degli utenti utilizza la mappa online per scegliere l’ubicazione dell’alloggio, mentre l’81% considera prioritario il prezzo. La maggior parte degli utenti, inoltre, effettua una ricerca con almeno 60 giorni di anticipo. Quanto alle ricerche, il 65% degli utenti preferisce cercare case o appartamenti in mete prettamente turistiche, mentre un buon 35% preferisce alloggiare in zone meno note di una città o località che si vuole visitare.
Il profilo del turista, insomma, cambia radicalmente e passa da essere un mero cliente d’agenzia, che arriva a destinazione con un pacchetto precostituito, all’attore centrale del suo stesso viaggio, che contratta, acquista, valuta e decide in autonomia. Questa “rivoluzione” ha spinto anche i piccoli commercianti e imprenditori locali ad adattare la loro offerta, valorizzando la tradizione, migliorando i servizi, ripensando i prezzi.

https://www.hundredrooms.it/

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