domenica, 7 Marzo 2021

Turismo religioso, inizia recupero via Francigena

A lavori conclusi, a fine 2010, competerà con il Cammino di Santiago

Al via il progetto di recupero della Via Francigena per riscoprire i suoi paesi, territori e città, non solo in chiave spirituale e religiosa, ma anche ambientale, architettonica, culturale, storica, enogastronomica ed anche sportiva. Il progetto è stato annunciato oggi a Palazzo Chigi dal ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla e la fine dei lavori è prevista per la fine del prossimo anno. Il progetto prende le mosse, ha spiegato il ministro, dalla voglia "di sostenere e promuovere un turismo dello spirito. Infatti – ha sottolineato – intendo valorizzare e dare impulso al turismo religioso nel nostro Paese, anche come occasione unica per far conoscere ai turisti di tutto il mondo la nostra storia cristiana e le nostre radici cattoliche, valori in cui crediamo fermamente e che difendiamo con orgoglio". Il Master Plan del progetto ha usufruito nel 2004 di un finanziamento pari a 3 milioni di euro dal Dipartimento per il turismo, di cui 1,5 milioni assegnati alla Regione Toscana (la Via taglia in due la regione per una lunghezza di circa 400 km). La Regione Toscana ha stanziato invece per l’operazione 4 milioni di euro (per la realizzazione ad esempio di segnaletica, arredo urbano e messa in sicurezza dei percorsi), a cui si sommeranno due milioni erogati dai comuni della Regione (principalmente per le infrastrutture). "La Via Francigena – ha spiegato l’assessore al turismo della Toscana Paolo Cocchi – ha tutte le potenzialità per divenire un formidabile volano per il turismo, anche per poter competere con l’omologo Cammino di Santiago". Il progetto coinvolgerà anche Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.

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