sabato, 17 Aprile 2021

Turismo scolastico, Tci: il 60% va all’estero

Nell’84% dei casi le gite sono organizzate dalle agenzie di viaggio

Sono circa 1,3 milioni gli studenti italiani in gita scolastica, ognuno dei quali spende in media 290 euro per un fatturato totale di 375 milioni di euro. E ancora, sei su dieci vanno all’estero (in aumento il ricorso ai voli low cost) e l’84% dei viaggi d’istruzione sono organizzati dalle agenzie di viaggio. Sono questi i principali dati emersi da uno studio dell’Osservatorio sul turismo scolastico, creato ad hoc dal Centro Studi del Touring club italiano. I risultati sono stati presentati durante la seconda edizione di “Classe turistica. Festival del turismo scolastico”, organizzato dal Tci d’intesa con il ministero della Pubblica istruzione e svoltosi dal 23 al 25 ottobre a Lignano Sabbiadoro.
Secondo lo studio condotto su 360 istituti, a ogni gita organizzata negli istituti superiori di secondo grado hanno partecipato 56 studenti, accompagnati da quattro professori. La maggior parte dei viaggi di istruzione dell’anno scolastico 2007/2008 è stata effettuata nei mesi di marzo e aprile e nel 59,7% dei casi si è trattato di viaggi all’estero grazie a un sempre più ampio ventaglio di opportunità offerte e allo sviluppo dei voli low cost. In Italia, le destinazioni preferite sono Lazio, Toscana, Veneto e Sicilia mentre le città italiane al top sono sempre Roma, Venezia e Firenze. I paesi stranieri più gettonati si confermano Spagna, Francia, Repubblica Ceca e Germania mentre le città straniere più visitate sono Praga, Barcellona, Berlino e Parigi. Il mezzo di trasporto più utilizzato è ancora l’autobus (61%) soprattutto nei viaggi in Italia, anche se, rispetto al 2007, la quota è in diminuzione a favore dell’aereo che pesa per il 30,8%.

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