sabato, 28 Novembre 2020

Un braccialetto anti-covid per andare in spiaggia rispettando le distanze

Un braccialetto ‘anti-Covid’ per avvisare i cittadini quando non rispettano la distanza di sicurezza di un metro da altri utenti. È il device a disposizione di stabilimenti balneari di tutta Italia, alberghi, strutture turistiche e ricettive, e in tutti gli esercizi che vogliono riaprire le attività in sicurezza. Il braccialetto, inoltre, è in grado di ricostruire i contatti di un utente nel pieno rispetto della privacy e senza alcuna App, bloccando sul nascere possibili focolai di coronavirus. A lanciarlo sul mercato MetaWellness, giovane start-up di Bari specializzata in tecnologie per lo sport e il fitness, che ha creato ‘Labby Light’.

“Il braccialetto ha una duplice funzione – spiega MetaWellness – da un lato, attraverso un led ed una vibrazione, segnala a chi lo indossa il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza di 1 m da altri utenti, dall’altro, in caso l’utilizzatore dovesse risultare positivo al coronavirus, ricostruisce tutti i contatti avuti con altre persone, grazie ad un sistema che memorizza in modo sicuro i dati utili, permettendo così di isolare velocemente potenziali focolai. A differenza di altre soluzioni utilizza protocolli proprietari wireless e tecnologia brevettata che lo rende immune da disturbi esterni con una sicurezza certa di misurare il contatto con altre persone”.
Un prodotto versatile, disponibile anche in versione ‘stick’ da tenere in borsa, in tasca o sulla cintura, che non richiede l’utilizzo di App e che sbarcherà nelle prossime settimane presso le spiagge italiane: già diversi stabilimenti balneari hanno mostrato interesse verso il prodotto e ne stanno vagliando l’adozione. Il braccialetto potrà essere fornito ai visitatori al momento dell’ingresso in stabilimenti balneari e strutture ricettive come alberghi, residence, villaggi vacanza, ecc., per poi essere restituito al momento di abbandonare la struttura. Oltre ad avvisare in caso di mancato rispetto delle distanze minime, qualora un cliente di tali strutture dovesse risultare positivo al coronavirus, sarà possibile ricostruire i contatti di prossimità avuti nel medesimo ambiente – grazie ad un codice identificativo ID che rispetta la privacy dell’utente – e bloccare in modo immediato il diffondersi dei contagi e la nascita di possibili focolai.

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