200 milioni per 38 Cantieri della Cultura: da Capri al Colosseo

I lavori di ristrutturazione della monumentale Certosa di San Giacomo a Capri, che con i suoi settecento anni di storia è il complesso monastico più antico dell’isola partenopea, ma anche l’estensione del Maxxi a Roma, il museo delle arti e dell’architettura del XXI secolo progettato da Zaha Hadid, che si allarga e investe su tecnologia e sostenibilità; la messa in sicurezza della Basilica di San Marco a Venezia e nuovi lavori al Colosseo, con la valorizzazione delle due porte di accesso all’arena. E ancora, il restauro del Palazzo Reale di Napoli, nuovi fondi per il Museo della resistenza a Milano, la valorizzazione dei luoghi di papa Luciani, in Veneto.

Con l’ok oggi della Conferenza Stato Regioni, arrivano 200 milioni di euro che finanzieranno 38 cantieri culturali, ma anche l’acquisizione al patrimonio pubblico di tre importanti realtà, da Villa Massenzia a Roma sull’Appia Pignatelli alla settecentesca Villa Buonaccorsi a Potenza Picena nelle Marche, un vero gioiello che torna dopo tempo in mano pubblica e che adesso potrà finalmente anche essere aperto al pubblico; a queste si aggiunge il passaggio allo Stato di una serie di terreni agricoli in provincia di Venezia che serviranno a potenziare l’area archeologica della città romana di Altino. Terreni di importanza strategica, viene sottolineato, anche perché è sotto questa terra che dovrebbero trovarsi i Fori e il teatro oltre ad una serie di residenze della città romana di Altino, per cui l’acquisizione in questo caso potrà dare il via anche ad una serie di nuovi, importanti, scavi archeologici.

“Investimenti che confermano la centralità della cultura nell’azione di politica economica del governo”, sottolinea alla Camera, audito dalla Commissione Cultura sulle scadenze per il Pnrr, il ministro della Cultura Dario Franceschini, che sui progetti si è assicurato anche l’ok del consiglio superiore dei beni culturali.

L’elenco è lungo e articolato, i progetti finanziati riguardano un po’ tutta Italia toccando 16 diverse regioni. C’è il tema della valorizzazione dei borghi (assai caro a Franceschini che non a caso a questo ha dedicato un miliardo di risorse del Pnrr) con l’intervento che prevede a Viterbo la riqualificazione dell’antico Ospedale degli Infermi destinato a diventare la nuova sede dell’Archivio di Stato. Ma anche un ulteriore finanziamento per il museo Mitoraj di Pietrasanta, che in oltre 3mila metri quadri ospiterà la collezione permanente del grande scultore innamorato dell’Italia.

E ancora, il progetto per il circuito dei Nuraghi in Sardegna e i lavori per riaprire al pubblico la splendida Villa Medicea dell’Ambrogiana di Montelupo fiorentino. Poi il recupero e il restauro di Villa Diana sull’isola di Gallinara in Sardegna, il Colosseo verde di Milano. A Venezia, 4 milioni di euro serviranno a realizzare un nuovo accesso per le Procuratie Nuove e il recupero dei cortili, che arricchirà il percorso di visita. A Milano 8 milioni andranno a dare nuova linfa al cantiere del museo della Resistenza, avviato nel 2019. E sempre di memoria si parla con il Campo di Fossoli in provincia di Modena dove arriverà un contributo di mezzo milione di euro che servirà, oltre che per una serie di restauri e di messa in sicurezza delle zone aperte al pubblico, anche alla messa a punto di un sistema di realtà aumentata che renderà ancora più emozionante la visita al famigerato campo di prigionia italiano. Tutti progetti sui quali il ministro pd della cultura punta moltissimo: il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale, sottolinea, “è uno degli assi fondamentali su cui si fonda la crescita economica e sociale del Paese”

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