Stop alle barriere linguistiche con l’app di Hostelworld

Hostelworld e Google Surveys hanno condotto un sondaggio su 8 mila persone in 6 differenti paesi, Italia compresa, incentrato sulle abilità linguistiche personali e su come queste possano influenzare la scelta di un viaggio. Il Giappone è il paese che più di ogni altro gli italiani vorrebbero visitare se non ci fosse lo scoglio della lingua (16%), seguito da Cina (6%), Inghilterra e Spagna (5%).
Mentre tre quarti degli italiani (74%) sono in grado di accennare parole appartenenti a una seconda lingua, quasi nove su dieci (89%) desiderano però migliorarsi nel parlare la seconda lingua. In particolare, perché desiderano immergersi di più nella cultura dei luoghi che visitano (37%), visitare il paese dove viene parlate la lingua imparata (22%), incontrare nuove persone di differenti culture (21%) e viaggiare in luoghi non convenzionali (5%).
Ma la volontà di migliorarsi in una seconda lingua è anche legata alla volontà di comprendere meglio quando si parla con i locals, soprattutto per evitare problemi di comprensione.

Secondo quanto è emerso dallo studio di Hostelworld e Google Surveys, un terzo degli italiani intervistati (37%) ha ammesso di non essere stato capace di ordinare il cibo che desiderava; un quarto (24%) ha ammesso di essersi perso durante il viaggio per non aver capito le indicazioni ricevute; e uno su dieci ha sbagliato a prendere treno, aereo e altri mezzi di trasporto (9%). Altri inconvenienti linguistici includono l’acquisto di cose sbagliate (22%), insultare accidentalmente qualcuno (5%), o flirtare con qualcuno (3%), non essere stati capace di trovare una toilette (3%) o addirittura essersi ritrovati in un contenzioso che non li riguardava (1%) .
Per aiutare i viaggiatori Hostelworld ha integrato nella propria app una funzionalità ‘Speak the World’ realizzata in collaborazione con Google Cloud Translate che permette di parlare in 43 lingue diverse, aiutando così il viaggiatore ad immergersi completamente nella cultura locale, eliminando qualsiasi barriera linguistica.
“La capacità di parlare altre lingue non è essenziale quando si viaggia – ha detto Otto Rosenberger, chief Marketing Officer di Hostelworld – ma può fare una grande differenza, permettendo a ognuno di noi di immergersi completamente nella cultura locale. Scoprire il mondo è una delle esperienze più gratificanti nella vita, ma molti ancora temono che la loro abilità linguistiche li abbandonino proprio nel momento del bisogno. Ecco perché abbiamo implementato la nostra App con Speak the World. Così i nostri amici-clienti attraverso semplici clic possono trovare incredibili alloggi a prezzi accessibili, ma anche conversare senza sosta in 43 lingue di tutto il mondo, in qualunque parte del globo ci si trovi”.

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