mercoledì, 28 Ottobre 2020

Nasce l’Osservatorio per promuovere il digitale tra le pmi del turismo

Il 25% delle pmi del settore turistico non ha nemmeno un sito internet o ne ha uno obsoleto. Solo il 18% svolge attività di marketing online dirette. Un gap che fa perdere agli operatori italiani dei potenziali clienti che, infatti, si rivolgono in massa agli aggregatori o comparatori di offerte. La tendenza però è in miglioramento, perché sopratutto negli ultimi 3/4 anni l’attenzione verso il digitale è cresciuta: su circa 500 PMI l’indice di “interesse” è passato dal 61% all’89%, segno che molti imprenditori stanno prendendo consapevolezza delle grandi potenzialità della rete. In questo quadro si inserisce l’iniziativa messa a punto da Marketing01 che ha creato ‘Digitalia – Osservatorio sullo Sviluppo Digitale del Turismo Italiano’ insieme ad un team di esperti, opinion leader, blogger, esperti di comunicazione e Google Partner per promuovere l’utilizzo del canale digitale alle pmi turistiche.

“Il tessuto imprenditoriale italiano – spiega Paolo Bomparola, CEO di Marketing01 – è costituito da migliaia di piccole imprese, ed il settore del turismo non fa eccezione. Si tratta di aziende spesso familiari o poco più che familiari, di hotel piccoli o medi, di agriturismo, di realtà comunque di grande qualità, forse quelle più vicine alle tradizioni di accoglienza e contatto diretto, che caratterizzano l’Italia e che ne costituiscono un punto di forza. Purtroppo però questo tessuto di imprenditori e professionalità deve saper cogliere appeno la rivoluzione che il web ha comportato per il turismo. Questo significa opportunità per le strutture ricettive e del turismo e per i nostri territori. Il digitale, sul web marketing, cresce di giorno in giorno con strumenti sempre nuovi, che ampliano il pubblico di chi dovendo fare un viaggio per lavoro, studio o turismo, si rivolge alla rete. Il nostro Osservatorio avrà quindi lo scopo di capire l’impatto delle nuove tecnologie sul turismo, comprenderne le linee di tendenza future, cercare di leggere la realtà delle imprese italiane del settore, svolgendo anche un ruolo di diffusione ed informazione, ad esempio attraverso seminari di formazione gratuiti, incontri, affiancamento alle istituzioni, alle associazioni imprenditoriali, ai territori”.

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