Navette nei centri storici: AGILO chiede la consultazione nel Lazio

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Di fronte all’avvio dell’iter della Proposta di Legge Regionale n. 302 del 16 settembre 2026 sul trasporto con navette turistiche nei centri storici, AGILO (Associazione Guide e Accompagnatori Turistici) ha inviato una memoria istituzionale al Consiglio Regionale del Lazio per tutelare le prerogative professionali della categoria, la sicurezza stradale e il decoro dei centri d’arte. L’associazione denuncia forti criticità operative nell’attuale stesura del provvedimento, sollecitando emendamenti specifici per evitare sovrapposizioni abusive con le professioni turistiche regolarmente abilitate.

Il punto centrale sollevato da AGILO riguarda la netta distinzione tra la conduzione del mezzo e la divulgazione culturale. Il titolo abilitativo per la guida delle navette elettriche (D.M. 193/2015) riguarda esclusivamente il trasporto di persone e non autorizza il conducente a svolgere descrizioni storico-artistiche, attività riservata per legge a guide e accompagnatori abilitati. Secondo l’associazione, affidare spiegazioni al conducente — a voce o tramite audio preregistrati — rappresenta un grave rischio per la sicurezza stradale nei vicoli angusti e un atto di concorrenza sleale. Tale separazione funzionale deve valere anche se l’autista possiede la qualifica di guida turistica, imponendo il divieto tassativo di svolgere narrazioni o assistenza turistica durante la marcia.

In merito alla programmazione di percorsi e fermate affidata ai Comuni, AGILO ha presentato un emendamento all’Articolo 3 per rendere obbligatoria la consultazione delle associazioni di categoria prima dell’adozione dei regolamenti locali, evitando interferenze pericolose con i flussi pedonali e le aree monumentali. La navetta, sottolinea l’associazione, deve mantenere una funzione di mero supporto logistico e di accessibilità, senza sostituire la visita a piedi. Inoltre, per l’istituendo Registro Regionale (Art. 4), si chiedono requisiti stringenti quali la trasparenza tariffaria multilingue, il tracciamento digitale dei percorsi, controlli congiunti con la Polizia Locale e la revoca dal registro in caso di esercizio abusivo della professione.

“Sosteniamo ogni modello di mobilità pulita, ma la sostenibilità ecologica non può realizzarsi calpestando i confini della legalità professionale e le norme dello Stato – dice Paola Di Giovanni, presidente di AGILO – Chiediamo al Consiglio Regionale del Lazio di recepire i nostri emendamenti. La narrazione dell’arte e della storia appartiene alle professioni abilitate: AGILO vigilerà affinché il servizio di navetta rimanga un trasporto e non diventi una scorciatoia per alimentare l’abusivismo”.

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