sabato, 31 Ottobre 2020

Per spostarsi a Parigi un progetto per navigare sulla Senna

“Il fiume deve essere parte integrante della nostra strategia di trasporto come le teleferiche o i veicoli autonomi. Dobbiamo esplorare tutte le possibilità tecnologiche sui corsi d’acqua, dalla Senna ai canali” è questo quanto sostiene Valérie Pécresse, presidente dell’ Ile-de-France, la regione parigina, e del sindacato dei trasporti pubblici Stif.

L’obiettivo è quello di trasformare la Senna in uno dei sistemi di trasporto abituali per la città di Parigi, ma la concretizzazione del progetto da anni si scontra con ragioni logistiche o ambientali. Per rendere meno utopistica l’idea, intanto è stata firmata una convenzione tra lo Stif e il Batobus, il servizio di navette fluviali, per permettere ai titolari del Pass Navigo, l’abbonamento per tutti i mezzi di trasporto, di accedere alle navette che si fermano presso una decina di stazioni lungo la Senna con tariffa preferenziale: 40 euro invece dei 60 annui o degli 11 euro giornalieri.

Le navette, al momento, sono utilizzate prevalentemente dai turisti che vogliono regalarsi una crociera romantica e non certo dei lavoratori. “Non è facile abituare la gente a utilizzare questo mezzo di trasporto – ha ammesso Pécresse – è un’offerta che non può concorrere in termini di rapidità con gli altri mezzi di trasporto ma è comoda, gradevole e meno inquinante”. In passato, però, simili tentativi in questo senso non hanno avuto molto successo soprattutto per i costi elevati del servizio e in conseguenza dei biglietti.

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