domenica, 28 Novembre 2021

Alessandria, crolla il turismo termale

Gli italiani tagliano gli extra e scelgono vacanza brevi in agriturismo

Calo pesante delle presenze nelle strutture recettive termali ad Alessandria e provincia, sebbene la “moda” del week-end benessere porti i giovani a farsi coccolare sabato e domenica da massaggi relax e acque termali. Il pensionato, invece, per tagliare le spese rinuncia ai fanghi. E’ la fotografia scattata da Mauro Bandini, presidente degli albergatori termali di Alessandria, secondo cui si registra un grosso calo (20%) per la vacanza classica di 12-13 giorni. E meno male che ci sono gli stranieri (tedeschi un po’ in calo), altrimenti la situazione sarebbe ben più preoccupante. Gli italiani, se vanno in vacanza spendono meno, soggiornano in media due-tre giorni, giusto per un fine settimana, ed hanno tagliato drasticamente gli extra. A confermare la poca disponibilità a vacanze lunghe per i fine settimana “mordi e fuggi”, è il buon andamento del flusso di prenotazioni negli agriturismi provinciali, sebbene le previsioni per il 2007 fossero state inizialmente più rosee. Agriturist stima infatti un trend positivo superiore al 4% mentre le aspettative erano di arrivare almeno all’8,5%.

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