Boom di affitti brevi: l’allarme e le richieste di Federalberghi
09 Ottobre 2026, 11:00
In Puglia il boom del turismo porta con sé le ombre della sharing economy: ad agosto 2026 sono stati rilevati 49.634 annunci su Airbnb (+1,2% su base annua), un dato elaborato dal Centro Studi Federalberghi e Incipit srl su dati Inside Airbnb che colloca la regione al quinto posto in Italia. L’81% dell’offerta riguarda appartamenti interi e ben il 69,9% è gestito da host che amministrano più alloggi, dimostrando la natura ormai imprenditoriale del fenomeno. Tra i primi venti comuni italiani per numero di annunci compaiono sia Bari (3.989 annunci) sia Ostuni (2.777), ma la crescita coinvolge capillarmente l’intero territorio e le località costiere.
L’allarme di Caizzi (Federalberghi): “Servono sicurezza, trasparenza e concorrenza leale”
Il vicepresidente nazionale e presidente di Federalberghi Puglia, Francesco Caizzi, evidenzia la necessità di governare il settore per tutelare le imprese ricettive tradizionali:
- Mancanza di regolamentazione e concorrenza: il comparto extralberghiero di piattaforma opera spesso in condizioni di deregulation rispetto ad alberghi e villaggi, sostenuti da costi e obblighi stringenti.
- Criticità su CIN e sicurezza: in Puglia il 17,8% degli annunci è privo del Codice Identificativo Nazionale (CIN). A livello nazionale, solo il 55,6% degli alloggi dichiara la presenza di un estintore e il 33,1% di un rilevatore di fumo.
- Le richieste agli enti locali: Federalberghi chiede a Regione e Comuni un rafforzamento dei controlli sulla regolarità delle locazioni brevi, sulla sicurezza e sul rispetto delle norme per garantire legalità e pari condizioni di mercato.