Renato Soru istituisce la “Tassa di soggiorno”

Favorevole al provvedimento anche l’assessore al Turismo di Alghero

In tanti da tempo sostenevano l’esigenza di riscuotere una tassa per godere delle bellezze naturali della Sardegna. Tanti politici, da destra a sinistra, in tempi diversi, hanno sostenuto con forza la necessità di istituire un fondo pubblico derivante dal turismo, da destinare all’economia sarda. Sarà però Renato Soru, con molta probabilità, a tradurre in realtà la cosiddetta “Tassa di Soggiorno”. Si tratterà di uno o due euro da riscuotere per tutti i transiti e soggiorni di turisti nella Regione Sardegna, che moltiplicati per i 18 milioni di presenze annue, faranno incassare tra i 15 e 30 milioni di euro. Il ticket potrebbe entrare in vigore già dalla prossima estate, dato che la nuova finanziaria regionale è in fase di predisposizione. Non è ancora dato sapere le modalità di riscossione e pagamento, saranno però con tutta probabilità le stesse strutture ricettive o le compagnie di trasporto aereo e navale che dovranno farsi carico della riscossione. Anche l’assessore comunale al Turismo di Alghero, Antonio Costantino, non disdegna l’idea di un modesto contributo da far pagare ai turisti che mettono piede nella cittadina. “Non sono contrario a priori – ha detto a margine di una conferenza stampa, per illustrare il bilancio della stagione vacanziera ad Alghero – Sono convinto che in presenza di una valida offerta di servizi ai visitatori, si possa chiedere loro anche il pagamento di una tassa di soggiorno. Purché sia estesa a tutti i turisti in ingresso in città, e non solo a coloro che usufruiscono delle strutture ricettive”.

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