Blue Marina Awards, ‘obiettivo del futuro è il Net-Zero

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La portualità turistica e l’industria nautica accelerano sulla rotta della transizione ecologica, puntando su misurabilità delle emissioni, carburanti alternativi e tutela della biodiversità marinara. Nel Marina Cala dei Sardi (Olbia), immerso nel Golfo di Cugnana, si è svolta la 5^ tappa dei Blue Marina Awards 2026 dal titolo ‘Marina Net-Zero: energia pulita, marina sostenibili e tutela del mare’. L’incontro ha riunito istituzioni, accademia, associazioni della portualità (tra cui ASSONAT-Confcommercio e ASSOMARINAS) e il settore velico per analizzare soluzioni concrete, quali biometanolo, e-fuels, infrastrutture galleggianti a ridotto impatto ed economia circolare, arricchita dalla mostra “SCART” del Gruppo Hera dedicata all’arte da scarti industriali.

L’evento ha registrato risultati positivi anche sotto il profilo dell’impatto ambientale, misurato con l’indice BESI (BMA Event Sustainability Index) che traccia la CO₂ operativa e le performance di mobilità dell’iniziativa. Il percorso dei Blue Marina Awards prosegue ora verso le prossime tappe: il 9 ottobre a Porto Cervo e il 21 ottobre a Roma per la cerimonia di consegna dei marchi 2026 certificati da RINA.

“La transizione Net-Zero non si realizza attraverso dichiarazioni generiche, ma con dati, tecnologie e collaborazione. I marina possono diventare laboratori avanzati della nuova economia del mare”, ha detto presidente dei Blue Marina Awards, Walter Vassallo.
Per Antonello Gadau, vicepresidente di ASSONAT-Confcommercio: “mettere in rete le buone pratiche è il passaggio decisivo per trasformare la sostenibilità da esperienza isolata a standard condiviso dall’intero sistema portuale”.
“Cala dei Sardi dimostra che accoglienza, bellezza, innovazione e rispetto dell’ambiente possono crescere insieme e rafforzarsi reciprocamente”, ha detto Simone Morelli, fondatore di NSS Group.

In merito al valore educativo e alla visione integrata della portualità si sono soffermati Corrado Fara, presidente della III Zona FIV, e Gianfranco Bacchi, direttore generale di NSS Group e presidente dello Yacht Club Cala dei Sardi: “La vela è una scuola naturale di sostenibilità: educa al rispetto del mare, crea comunità e permette di coinvolgere concretamente le nuove generazioni”, ha affermato Fara.

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