Boom di superyacht, +27,3% in 2 anni e valore flotta da 19 mld
15 Settembre 2026, 10:45
Il turismo nautico d’alta gamma consolida la propria centralità per l’economia della Sardegna. Secondo lo studio curato dal Centro Studi Cipnes Gallura–UniOlbia su dati del sistema Pelagus della Guardia Costiera e presentato al Cannes Yachting Festival 2026, nel trimestre estivo giugno-agosto sono stati rilevati 3.176 superyacht unici (sopra i 24 metri) nelle acque del Nord-Est dell’Isola, dato in crescita del 9,97% sul 2025 e del 27,29% sul 2024. L’analisi evidenzia come i flussi stiano progressivamente interessando l’intera Gallura marittima, espandendosi oltre la Costa Smeralda verso La Maddalena, il Golfo di Olbia, Cannigione, Tavolara e Santa Teresa.
Attraverso la profilazione di un campione di 291 imbarcazioni, il report attesta la leadership del Made in Italy, primo cantiere costruttore con il 36,4% delle unità (guidato da brand come Benetti, Perini Navi, Baglietto, Codecasa e Sanlorenzo). Il valore complessivo stimato del campione analizzato raggiunge almeno 19,2 miliardi di dollari (con 56 mega-yacht oltre i 100 milioni), mentre i patrimoni personali degli armatori (principalmente statunitensi e italiani) superano i 1.433 miliardi di dollari. L’iniziativa rientra nel Piano regionale di internazionalizzazione volato a convertire l’attrattività nautica in investimenti produttivi, refit, capitale umano e sostenibilità (con la sperimentazione di biometanolo verde con il Politecnico di Milano).
“I dati dimostrano che non dobbiamo limitarci a ospitare i grandi yacht: dobbiamo trasformare questa capacità attrattiva in investimenti produttivi, nuove imprese e occupazione qualificata, estendendone i benefici a tutta la Sardegna attraverso cantieristica, refit, portualità e transizione ambientale”, ha detto Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna e Assessore della Programmazione e del Bilancio.
“Vogliamo misurare il potenziale economico associato agli investitori della nautica internazionale per creare le condizioni affinché i turisti diventino anche investitori e ambasciatori delle produzioni sarde, seguendo la visione ‘Invest in Sardinia, Buy Sardinia’”, ha aggiunto Guido Piga, responsabile del Centro Studi Cipnes Gallura–UniOlbia.