Catania, da Helsinki a Newark le novità della Sac per il 2027

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“Investire nei nostri aeroporti significa contribuire a costruire una Sicilia più connessa, attrattiva e competitiva a livello internazionale”. Lo ha detto la presidente di SAC, Anna Quattrone, intervenuta al TTG Travel Experience 2026 per raccontare il presente e il futuro della rete aeroportuale catanese.

Tra le prossime novità per il futuro della, la presidente si è soffermata su alcuni punti principali:

  • Consolidamento dei collegamenti con il Nord America: dopo Montréal (Air Canada) e New York JFK (Delta), dal 2027 si aggiungerà la rotta Catania-Newark (United Airlines), portando fino a 11 i voli settimanali diretti con l’area metropolitana di New York
  • Potenziamento verso il Nord Europa, con il volo diretto su Helsinki (Finnair)
  • Ampliamento del Terminal C e rinnovo del sistema bagagli del Terminal A.
  • Sviluppo del nuovo Terminal B, fulcro del nostro Masterplan 2030.
  • Apertura al capitale di partner privati per rafforzare il modello industriale mantenendo pubblica la natura e il valore strategico delle infrastrutture.

“La gestione delle criticità legate all’attività dell’Etna nel 2026 – ha inoltre sottolineato – ha confermato l’importanza della sinergia tra Catania e Comiso e del costante lavoro di squadra con gli enti competenti tra cui ENAC, ENAV, Protezione Civile, Regione Siciliana, operatori del trasporto e altri soggetti istituzionali coinvolti, per garantire sempre sicurezza e continuità dei servizi. La gestione di eventi di questa natura richiede necessariamente un coordinamento tra tutti gli attori del sistema aeroportuale e territoriale, che ha consentito di attivare misure straordinarie a supporto della mobilità dei passeggeri, attraverso il coinvolgimento degli aeroporti oltre che di Comiso, di Palermo e Trapani e del sistema ferroviario regionale, con l’introduzione di soluzioni dedicate per agevolare gli spostamenti da e verso gli altri scali siciliani”.

Gli aeroporti di Catania e Comiso rappresentano molto più di un punto di partenza o di arrivo: sono la porta d’ingresso della Sicilia orientale per oltre 12,5 milioni di viaggiatori all’anno, un’area che abbraccia 2,8 milioni di abitanti e 220 mila imprese.

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