L’internazionalizzazione di Palermo innalza le quotazioni del Grand Hotel Piazza Borsa

“La stagione è andata e sta continuando ad andare bene. Manifesta è stata un traino positivo per favorire l’internazionalizzazione di Palermo come destinazione turistica nel mondo. Ora tocca anche a noi operatori turistici consolidare quanto fatto finora e prendere consapevolezza del potenziale della città, ancora non espresso del tutto”. Lo ha detto Giovanni Pizzo, da gennaio 2018 direttore del Grand Hotel Piazza Affari di Palermo al posto di Mario Monforte.

“Manifesta – ha chiarito Pizzo che ha maturato il suo percorso professionale in strutture alberghiere a 4 e 5 stelle intervistato da Travelnostop.com – ha dato quello che ci aspettavamo da un punto di vista di rilancio di immagine della città anche se non siamo riusciti a capire quanti siano i turisti venuti solo attratti da Manifesta e quanti avevano già in programma di visitare la città. Sicuramente l’evento ma anche un rinnovato senso civico da parte dei palermitani sono stati particolarmente apprezzati dalla nostra clientela straniera”.

E a proposito di clientela, Pizzo spiega che “la maggior parte dei nostri ospiti internazionali è composta da francesi e inglesi anche se per la prima volta sono arrivati gli spagnoli e i sudamericani. Mercato quest’ultimo in particolare crescita e sui cui si potrebbe puntare per destagionalizzare. Positivo anche il trend tariffario la cui forbice è compresa tra i 140 e i 200/250 euro escludendo le nostre suite la cui quota si aggira intorno ai 900 euro”.

Per quanto riguarda la destagionalizzazione, Pizzo condivide l’impegno di tutta la società Costa degli Ulivi a favore del turismo congressuale. La società alberghiera dei fratelli Di Giovani infatti da anni si batte per l’istituzione di un centro fieristico e congressuale in città intravedendo nel segmento un importante volano per l’intero settore turistico palermitano.

“Purtroppo la clientela congressuale è in calo – ammette Pizzo – ma migliorare la performance del segmento è uno dei primi obiettivi miei e della società. Per questo stiamo predisponendo una serie di fam trip e abbiamo attivato un percorso per incentivare l’attività congressuale in sinergia con altre città e con altri convention bureau”.

Infine, per i prossimi mesi Pizzo è particolarmente fiducioso: “La città ha posto le basi per ospitare grandi eventi e sempre più presenze. Dal canto nostro abbiamo già ricevuto numerose richieste per la bassa stagione e, come già detto, puntiamo a risvegliare il congressuale”.

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