Palermo, all’Astoria nuovo piano industriale per risanare e rilanciare l’attività

Dopo averne ripreso possesso due mesi fa in seguito alla decisione del Tribunale di Palermo, la società della famiglia Ponte ha ora deciso di ridimensionare l’Hotel Astoria. A quanto si apprende, la F.Ponte Spa intende licenziare 45 dipendenti su un totale di 58 persone. Al fine di favorire il risanamento economico punta anche a una razionalizzazione delle risorse umane e non esclude la possibilità che tra le strategie commerciali da adottare ci sia l’applicazione della formula B&B.

Il cda della F.Ponte Spa, rende noto in un documento diffuso, “ha dovuto prendere atto del peggioramento della gestione economica della struttura alberghiera, della grave mancanza di equilibrio nel rapporto costi-entrate e dell’assenza di ogni bilanciamento tra forza lavoro occorrente e numero di risorse disponibili”. Pur ammettendo che “la suddetta situazione di crisi” sia “avvenuta prima dei provvedimenti giudiziari di sequestrato delle azioni (dal 14 gennaio 2014 al 6 aprile del 2016) per effetto diretto della nota crisi economica generale”, il  F.Ponte Spa si scaglia contro l’amministrazione giudiziaria che ha incrementato l’organico aziendale di ben 34 unità”.

In realtà alcuni erano transitati, prima del sequestro, proprio dalla F.Ponte alla società Girasole catering alla quale era stato affidato il servizio di ristorazione, il contratto prevedeva il rientro del personale alla F.Ponte in caso di rescissione, cosa che sarebbe avvenuta. Ad un’altra decina di altri dipendenti, invece, l’amministrazione giudiziaria avrebbe trasformato i contratti da tempo determinato in indeterminato.    

Per la F.Ponte Spa, l’alternativa è “il default e la chiusura”. In particolare, la F.Ponte Srl “farà ricorso alla esternalizzazione di alcune attività mediante l’utilizzazione di contratti di service” per “reparto contabilità, paghe, manutenzione, guardaroba, facchinaggio”. Non è escluso la eventuale soppressione del reparto ristorazione.

Previsti licenziamenti anche negli alberghi Vecchio Borgo e Garibaldi a Palermo, dove lavorano una ventina di persone: entrambi sono stati dissequestrati lo scorso marzo assieme all’hotel Astoria. Gli alberghi Garibaldi e Vecchio Borgo sono gestiti dalla società Makella Srl, di cui sono soci i Ponte, imprenditori che controllano la F.Ponte Spa, che gestisce l’hotel Astoria. 

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