A Siracusa turisti a +92,1% sul 2022, ma non è tutto oro quello che luccica

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera che il presidente di Noi albergatori Siracusa, Giuseppe Rosano, ha scritto al neo-sindaco rieletto a Siracusa, Francesco Italia.

 

Caro sindaco,

le scrivo come cittadino e nel ruolo che ricopro, per informarla sui dati dei flussi turistici totalizzati a Siracusa al 31 maggio e comparati con gli stessi periodi: dal 2015 al 2023, da cui osserverà la ragguardevole crescita, in controtendenza sulla recente indagine del Centro studi Srm che vede la Sicilia “indietro nel turismo e poco competitiva in Europa”, facendola rotolare “al 35° posto, dopo Sardegna (21ª), Campania (23ª) e Puglia (25 ª)”. Sicché, le farà piacere rilevare che la nostra città, all’opposto, veleggia con il vento in poppa, nel momento in cui – a fine maggio – ha registrato 249.710 pernottamenti +56,7% sullo scorso anno, di cui 147.224 straniere. Un dato sbalzato allo strabiliante +92,1% sul 2022! Ciò dovrebbe riempirla di grande soddisfazione e orgoglio perché per la prima volta, nella storia turistica cittadina, i soggiorni degli stranieri superano ampiamente quelli degli italiani: 102.486. I dati esaminati fanno fra l’altro supporre che il 2023 supererà i valori del 2019: un anno record per il turismo siracusano. E allora, tutto va bene? Certo che no!

Dopo l’acerrima battaglia elettorale, caro sindaco, adesso bisogna riprendersi cura della nostra città e governarla: partendo dalla conoscenza di ciò che si vorrà realizzare e riempirla di contenuti nuovi tesi a favorire attività e servizi a beneficio dei cittadini e dei turisti. Allora se ha tempo e pazienza di ascoltare, inizierei dal “gioiello” della nostra città, Ortigia, su cui urge garantire il rigoroso rispetto dalla difesa di piazza Duomo dove vietare: la circolazione di mezzi di carico e scarico, l’invasione di carrozzine, venditori di paccottiglie, questuanti, artisti di strada, senza scordare di inibire l’accesso ad auto per matrimoni, funerali e per altre pretese e perfino a biciclette e monopattini. Eventuali autorizzazioni da concedere soltanto per: riprese cinematografiche, spot pubblicitari ed eventi, quali Dolce & Gabbana, Fendi, Ferrari, che veicolano – gratuitamente – immagine e attrazione di Siracusa in tutto il mondo, con notevole ritorno economico per la collettività siracusana.

E poi: quale sarà il suo atteggiamento sulla pedonalizzazione di Ortigia?

Saprà limitare la concessione delle licenze dehors?

Concederà nuove licenze alle motocarrozzette, e in che misura?

Riuscirà a costituire la Polizia locale turistica che vigili sull’incontrollata movida notturna e contrasti i posteggiatori abusivi e coloro che svolgono attività ricettiva e di guida turistica, privi di autorizzazione?

 

Quanto alla viabilità, trasporti, parcheggi, endemiche piaghe della nostra città:

– Regolamenterà l’intenso traffico in città, iniziando dagli ingorghi di via Malta, stoppando le auto in piazza Marconi e convogliandole ai parcheggi del molo Sant’Antonio e di via Elorina?

– Quanti e dove sono previsti nuovi parcheggi? Il progetto di realizzare il mega parking tra via Paolo Orsi e via Columba lo archiviamo tra le allucinazioni?

– Per la manutenzione delle strade, non certo pulite, sono previsti interventi e quali?

– Il trasporto urbano – esternalizzato alla Sais – benché migliorato, sarà potenziato e aggregato al servizio extraurbano per le aree balneari? I bus elettrici viaggeranno con orari regolari?

– La raccolta dei rifiuti differenziati, su cui siracusani e turisti storcono il naso, sarà incrementata?

– Rivedrà la funzionalità dei tracciati ciclabili, oggi bersaglio su cui sparare, piuttosto di ritenerli un “aiuto” per agevolare e alleggerire il caotico traffico?

– Sarà approvato il nuovo piano regolatore e paesaggistico, che includa la valorizzazione della Borgata per farla divenire contenitore di attrazione e aggregazione per cittadini e turisti?

Tenuto conto che siederà a Palazzo Vermexio per altri cinque anni, attingendo alle risorse del Pnrr, progetterà la realizzazione di un Centro Congressi (l’ex Cinema Verga?), che abbia la capacità di 500/700 posti in grado di contribuire a destagionalizzare il turismo nostrano?

Vaglierà di eliminare l’asfalto di tutte le strade ortigiane e sostituirlo con basolato in pietra?

Dulcis in fundo, mi permetto di affidarle il suggerimento di stoppare l’illusorio proposito di completare il porto turistico: analizzi l’occupazione (scarsa) del porticciolo di Ortigia, sfogli i falliti investimenti in Sicilia su tali progetti, che avrebbero senso se, come avviene a Malta, Siracusa avesse un casinò e la medesima attrazione che la piccola isola riserva ai possessori di superyacht. E poi, approfondisca la richiesta “di restituire alla libera fruizione dei cittadini” l’aera Aeronautica militare. Da quello che è dato sapere, il ministero della Difesa ha stanziato oltre 50 milioni di euro di investimenti strutturali. Una soluzione più a largo respiro, sarebbe quella di utilizzare l’ampia area di 43 mila mq, oltre che per ospitare i carabinieri (come pare deciso), per contenere pure tutte le altre forze militari e di Polizia, liberando gli attuali siti occupati, da destinare a iniziative socioculturali. La concentrazione dei vari comandi apporterebbe per lo Stato finanche un notevole risparmio economico in termini gestionali.

Dimenticavo, avrà la lungimiranza di confrontarsi periodicamente, tramite la Consulta, con il comparto turistico per discutere su come e dove investire i circa tre milioni di euro dell’imposta di soggiorno versata dai turisti al Comune?

In ultimo, nel corso della prima seduta del Consiglio comunale, chieda agli eletti di sotterrare le armi, di marciare compatti in analogia ai saggi contadini di Trigeo alla ricerca de “La pace”. Si appelli a loro affinché non si arrocchino su precostituite “scelte politiche”, ma di concentrare energia e diversità di idee per il comune obiettivo di migliorare lo status della nostra città, per farla uscire dalla penalizzante classifica sulla qualità della vita, affinché siracusani e turisti siano orgogliosi di viverci.

Auguri di buon lavoro, sindaco.

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