Manenti: Sicilia rischia di perdere 40 mln di euro senza russi

Dopo l’allarme lanciato da Giuseppe Rosano, presidente degli albergatori siracusani e dallo stesso governatore Nello Musumeci (vedi news), anche il presidente di Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti sottolinea il rischio per l’economia siciliana dalla guerra in Ucraina, in particolare per la conseguente mancanza del ricco bacino di turisti russi.

“La priorità ovviamente è che si arrivi al ‘cessate il fuoco’ per scongiurare la perdita di altre vite umane – dice il presidente di Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti – ma in Sicilia temiamo anche pesanti ricadute sul turismo: nel 2019 le presenze dei turisti russi che hanno scelto la nostra isola come meta per le proprie vacanze sono state intorno a 400 mila. I turisti hanno speso nei confini regionali qualcosa come 35-40 milioni di euro, pari al 2,2% della spesa dei viaggiatori stranieri in Sicilia. I russi, assieme agli americani, sono tra i turisti che spendono di più. Siamo fortemente preoccupati per le ripercussioni che le tensioni causate dalla guerra in Ucraina avranno sulla ripresa del nostro sistema economico. Ne soffrirà il nostro export, ma anche lo shopping, oltre che il turismo”.

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