lunedì, 17 Gennaio 2022

Siracusa e la miccia dell’imposta di soggiorno

Polemica di inizio anno a Siracusa sull’utilizzo degli introiti dell’imposta di soggiorno. A sollevarla Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa e vicepresidente nazionale di Assohotel, il quale auspica che “nel 2022 venga destinata agli utilizzi previsti dal legislatore”.

“Sì, è vero, qualcosa è stato fatto – sottolinea Rosano – e l’amministrazione comunale ne ha dato contezza anche nel corso del bilancio di fine anno ma credo che una città come Siracusa abbia bisogno di ben altro per essere definita davvero destinazione turistica. È del tutto evidente – prosegue Rosano – che all’invito c’è la massima disponibilità all’interlocuzione, lanciato dal sindaco in conferenza stampa di fine anno, rispondiamo ricordando che basta convocare la Consulta speciale per l’imposta di soggiorno. In sede di Consulta, ove verrà convocata, verrà prospettata all’amministrazione comunale l’indirizzo da concertare per accrescere i flussi turistici per i prossimi anni, attraverso un sano, equilibrato e sostenibile sviluppo turistico. In tale occasione (ri)proporremo, vecchi (giacenti nei cassetti dell’amministrazione comunali) e nuovi progetti, quali ad esempio: dare impulso al turismo religioso, attraverso una serie di interventi da mettere in campo; Siracusa a piedi, concepito allo scopo di valorizzare: fruibilità, mobilità, accessibilità e qualità stessa del servizio turistico, in accordo alle disposizioni legislative comunali in materia di trasporto; “Area PI greco”, che mira a valorizzare l’attuale Largo Fonte Aretusa, dove l’associazione Noi albergatori ha realizzato la spirale archimedea, con lo scopo di trasformarlo in attrazione turistico culturale legata al nostro concittadino Archimede; la fabbrica delle Idee – Premio Archimede 2022 per giovani ricercatori di tutto il mondo”, conclude l’albergatore siracusano.

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