Il Genio di Palermo, 13 luoghi aperti per il secondo weekend

Fino a domani, domenica 30 aprile, Palermo si anima con il secondo weekend del Genio di Palermo, organizzato dalla Fondazione Le Vie dei Tesori e dall’ Università di Palermo con partner SiMuA, Comune di Palermo, Soprintendenza regionale ai Beni culturali, Città metropolitana e Amap, e i tanti privati che partecipano al progetto.

Per l’occasione aprono le porte tredici luoghi, sono in programma moltissime esperienze e passeggiate condotte da professori universitari ed esperti del territorio. Già venerdì e sabato (alle 10, alle 16 e alle 18), si entra in stretto contatto con gli artisti-artigiani del vetro dell’Opificio delle Arti per visitare il laboratorio, scoprire le tecniche, ma anche una collezione inattesa di opere in vetro disegnate da artisti e realizzate in più di trent’anni; si potrà realizzare e dipingere, con l’assistenza degli artigiani, un piccolo oggetto in vetro, e porlo direttamente nel forno (per poi ritirarlo nei giorni successivi). Soltanto sabato alle 11, dinanzi al Famedio di Casa Professa – che è comunque visitabile venerdì dalle 10 alle 12.30, sabato e domenica dalle 10 alle 16,30 -, lo storico Salvatore Savoia racconterà un Giuseppe Tomasi di Lampedusa silenzioso, lontano dalla noblesse del suo ceto: l’autore del Gattopardo, del tutto inconsapevole della sua “genialità”, rivivrà attraverso documenti inediti che saranno una vera sorpresa anche per gli appassionati. Allo stesso orario alla GAM, Carl Alexander Auf der Heyde, professore tedesco di Storia della critica d’arte, racconterà la rivolta dei Vespri siciliani, anche in questo caso attingendo a materiali poco conosciuti, e prendendo spunto dalla monumentale tela di Erulo Eroli, nata sulla scia della fascinazione ottocentesca per gli ideali di ribellione democratica e patriottica.

Sabato e domenica, dalle 17 alle 20, si potranno ammirare due pannelli maiolicati di fine ‘800 che arricchiscono la già enorme collezione della casa-museo Stanze al Genio; e riproducono il tema del mosaico, dedicato al trionfo e all’eternità del teatro, ritrovato nel 1831 durante gli scavi archeologici nella casa del Fauno di Pompei. Sempre sabato (alle 18 e alle 19 con il giornalista Mario Pintagro), due occasioni imperdibili per visitare l’Orto botanico al tramonto, scoprendo il Genio pop di Domenico Pellegrino nella serra tropicale, esattamente all’opposto del Genio che il Marabitti scolpì nel 1778 a Villa Giulia. Un’esperienza tra succulente, piante equatoriali, leggende che animano i Geni e la città. Senza contare che anche questo weekend si potrà volare i voli sui piper dall’aeroporto di Boccadifalco – sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 -, riaprirà il particolare museo della Subacquea voluto dall’archeologo Sebastiano Tusa (sabato alle 11) e si potrà nuovamente gustare l’aperitivo con vista dai saloni di Palazzo Asmundo (domenica alle 12): street food e un calice di vino mentre sembrerà di toccare la Cattedrale con un dito.

Tra i luoghi aperti, la chiesa Holy Cross; il Villino Florio, rinato dopo l’incendio che lo distrusse; l’Oratorio di San Mercurio; Villa Giulia; l’Archivio comunale e la Casina Cinese; il MuniPa; Palazzo Comitini; l’inedita casa museo degli Incorpora, dove l’ultimo erede racconterà la dinastia di fotografi della Palermo Felicissima che seppero fermare nel tempo un secolo. Senza dimenticare la precisione ingegneristica delle canalizzazioni dell’acqua potabile dei serbatoi di San Ciro o delle sorgenti del Gabriele.

Le passeggiate guidate da professori universitari ed esperti condurranno tra meraviglie botaniche, tesori d’arte, collezioni scientifiche. Sabato si potrà attraversare Ballarò seguendo il filo di una lettura inedita ed esperienziale (con Renzo Lecardane, alle 16); ci si commuoverà con un sorriso sulle tracce delle gesta rocambolesche del poeta antifascista Peppe Schiera che morì sotto le bombe alleate del ’43 (con Mario Pintagro alle 10.30). Un salto indietro nel tempo all’Olivuzza prima delle speculazioni edilizie (con Daniele Ronsivalle dalle 9,30) o raccogliere il segno geniale del Basile sulle tombe nobiliari di Santa Maria del Gesù (con Danilo Maniscalco alle 11). O seguire un immaginario percorso in notturna tra le macerie dei bombardamenti arricchito da foto d’epoca (sabato alle 21 con Igor Gelarda). Domenica invece si salirà al santuario di Santa Rosalia seguendo il percorso della tradizionale “acchianata” autunnale (alle 10.30 con Palermo aperta a tutti); si scoprirà una Favorita inedita a partire dall’ulivo millenario nascosto nel cuore del parco (alle 10 con la guida ambientale Lorenzo Gulizia). Tra lo Steri e l’Abatellis si annoda il filo delle innovazioni di Carlo Scarpa (domenica alle 10.30 con Santo Giunta). Si chiude domenica pomeriggio, alle 15,30 di nuovo con Danilo Maniscalco lungo un itinerario liberty in cui ammirare i capolavori dello stile floreale di Ernesto Basile: dal villino Ida alla palazzina Gregorietti, fino al chiosco Ribaudo e al Kursaal Biondo.

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