Maggiore autonomia per i parchi archeologici siciliani

“Ai parchi archeologici siciliani serve autonomia non solo culturale ma anche amministrativa e finanziaria in modo tale da dare ai direttori la piena gestione evitando le situazioni di abbandono che si riscontrano in alcuni casi. In questo senso, presenterò un disegno di legge per fare in modo che oltre al Parco delle Valle dei Templi di Agrigento, anche gli altri possano avere quella indispensabile autonomia per un serio rilancio dei siti”.

L’annuncio è stato dato dal vicepresidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, intervenuto in quinta Commissione Cultura all’Ars, dopo aver richiesto nei giorni scorsi l’audizione dell’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Carlo Vermiglio, dell’assessore al Turismo Anthony Barbagallo, del dirigente generale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Gaetano Pennino, dei soprintendenti e dei dirigenti dei servizi periferici museali e archeologici di tutta la Regione Siciliana.  

“E’ ovvio che il dirigente generale non ha potuto far altro che applicare la legge 9 – spiega Venturino – ma emerge tutta la necessità di trovare un nuovo assetto, anche per la confusione geopolitica con l’abolizione delle ex province, volto a implementare le entrate economiche del dipartimento ed emerge con forza l’importanza dell’autonomia dei parchi, perciò serve un passaggio normativo”.   

La legge 9/2015 ha portato tagli lineari del 30% sulle postazioni dirigenziali, obbligando il dipartimento regionale dei Beni culturali a procedere al riordino di servizi e unità operative. Durante i lavori della commissione è emerso che alcune soprintendenze hanno avuto assegnate somme tanto esigue da non permettere una normale gestione, in qualche caso è stato denunciato il rischio del fallimento.

editore:

This website uses cookies.