Riapre il teatro Garibaldi, Cannella: Palermo ritrova un luogo storico

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Dopo otto anni di chiusura Palermo ritrova uno spazio strategico per la cultura: il Teatro Garibaldi riapre le porte con una programmazione che include cinque eventi in un mese, dal 13 novembre al 13 dicembre. La struttura diventerà così un luogo dedicato a teatro, cinema, mostre, incontri pubblici, concerti, proiezioni e spettacolo di vario genere: tutti gli appuntamenti sono a cura della Fondazione Studio Rizoma, a fianco del Comune di Palermo nel percorso di riapertura grazie a un’alleanza tra pubblico, privato e istituzioni culturali internazionali.

Il programma prevede concerti, proiezioni, mostre, laboratori e incontri pubblici:
Il 13 novembre, la prima assoluta di Le Principesse, il nuovo testo di Olga Bach diretto da Ersan Mondtag.
Il 14 novembre un summit culturale dedicato al diritto alla cultura e all’accesso agli spazi artistici,
mentre il giorno successivo sarà la volta di incontri, proiezioni e dibattiti sul rapporto tra cultura, autoritarismo e resistenza.
Dal 19 al 22 novembre arriverà Between Land and Sea – Sedimenti del futuro, il festival dedicato al Mediterraneo, alle migrazioni e alle memorie che attraversano le sue sponde.
Il 28 e 29 novembre spazio a The Kingdom di Simone Mannino,
mentre i primi giorni di dicembre saranno dedicati alla musica e alle pratiche sonore contemporanee.
Dall’11 al 13 dicembre, “Senza Segnale”, una mostra che mette in dialogo giornalismo d’inchiesta e arti contemporanee.

La rinascita dell’impianto è stata celebrata nel corso di un incontro a Palazzo Palagonia alla presenza tra gli altri del sindaco Roberto Lagalla e il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, che nel periodo da assessore comunale alla Cultura si era speso in prima persona per il ripristino del teatro dopo anni di incuria.

“La riapertura del Teatro Garibaldi di Piazza Magione – sottolinea Cannella – rappresenta una bella notizia per Palermo e per il suo patrimonio culturale. Restituire alla città un luogo così ricco di storia e di memoria significa non soltanto recuperare uno spazio destinato allo spettacolo, ma creare anche nuove opportunità di incontro, confronto e crescita culturale. Il Garibaldi torna finalmente a vivere, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento stabile per la produzione artistica e la partecipazione della comunità. Conosco bene il valore storico e simbolico di questo teatro. E l’auspicio è che possa tornare ad essere non soltanto un luogo in cui assistere agli spettacoli, ma soprattutto uno spazio da vivere quotidianamente, capace di coinvolgere le giovani generazioni e di contribuire alla vitalità culturale e sociale di Palermo”, ha concluso.

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