Ryanair apre 17 nuove rotte per l’inverno sulla Sicilia

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Operativo record di Ryanair per l’inverno 2026 in Sicilia con 88 rotte, di cui 17 nuove, 2 nuovi aeromobili (+1 a Catania e +1 a Palermo) e l’estensione dell’operatività della base Ryanair di Trapani-Marsala per l’intera stagione invernale.

Le 17 nuove rotte sono così suddivise:
da Catania voli per Alicante, Dublino, Danzica, Memmingen, Porto, Rimini, Valencia, Varsavia e Breslavia.
da Palermo per Dublino, Danzica, Parma, Praga, Sofia e Tirana.
e da Trapani-Marsala verso Milano Malpensa e Verona.

“L’abolizione dell’addizionale municipale a Trapani-Marsala – ha detto Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, nel corso della conferenza stampa a Città del Mare di Terrasini – sta già producendo esattamente i risultati che Ryanair aveva previsto: più aeromobili, rotte, passeggeri, turismo e posti di lavoro. Se il Governo siciliano estenderà questo successo a tutta l’isola, abolendo l’addizionale municipale a Palermo e Catania, Ryanair è pronta a investire ulteriori 500 milioni di dollari USA, aggiungere altri 5 aeromobili, incrementare il traffico di ulteriori 3 milioni di passeggeri all’anno e creare oltre 2.400 nuovi posti di lavoro in tutta la Sicilia. Questo, a sua volta, creerà ancora più opportunità per i residenti siciliani di viaggiare comodamente a prezzi competitivi”.

“La Sicilia – ha aggiunto Alessandro Aricò, assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità – sta diventando sempre più centrale nella strategia di Ryanair e questo è il risultato di una visione chiara del trasporto aereo che il Governo Schifani ha perseguito con coerenza. L’abolizione dell’addizionale municipale negli aeroporti minori dell’isola ha reso la Sicilia più attrattiva per le compagnie aeree, favorendo investimenti, nuove rotte, crescita del traffico passeggeri e creazione di posti di lavoro. Accanto a questa misura, il programma Bonus Voli è stato progressivamente potenziato per sostenere ulteriormente la mobilità dei residenti siciliani. Sono due aspetti della stessa strategia: rendere i collegamenti aerei più capillari e accessibili, contribuendo a garantire che la Sicilia rimanga collegata durante tutto l’anno. Continueremo a lavorare in questa direzione con tutti gli attori del settore aeroportuale, valutando ogni possibile misura per estendere questi benefici all’intera isola”.

Inoltre Ryanair fa notare come i passeggeri siciliani siano ingiustamente penalizzati dall’attuale politica dell’UE in materia di aviazione. Mentre altre regioni insulari europee, tra cui Corsica, Malta e Cipro, beneficiano di meccanismi di sostegno ai carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) finanziati attraverso il sistema ETS, la Sicilia continua inspiegabilmente a esserne esclusa. Allo stesso tempo, le modifiche al sistema ETS proposte dalla Commissione europea rischiano di aumentare ulteriormente i costi per i passeggeri siciliani, che dipendono dai collegamenti aerei nazionali e a corto raggio, mentre molti voli a lungo raggio extra-UE continuano a beneficiare di un trattamento più favorevole. I rappresentanti italiani a Bruxelles devono intervenire per correggere questa distorsione e garantire che i cittadini siciliani siano trattati in modo equo e paritario e che il denaro versato dai cittadini siciliani non venga utilizzato per sovvenzionare i voli extra-UE.

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