Trapani destinazione autonoma per i pax di Ryanair

Finalmente la conoscenza della "destinazione Trapani" avviene attraverso il passaparola e non più soltanto attraverso internet o newsletter. Merito senza dubbio di Ryanair. E' uno dei dati più significativi emerso dalla terza edizione dell'analisi dei dati dei viaggiatori stranieri in transito all'aeroporto di Birgi realizzata da Trapani Welcome con Confindustria Trapani e presentata nel corso del convegno "Turisti per cosa? Chi siamo, dove andiamo, con quali strategie".
Questo significa che, nonostante i disservizi, l'assenza di uffici informazioni, di mezzi di trasporto pubblici adeguati, Trapani attira. Infatti, il 51% degli intervistati pensa di tornare e ben il 92% consiglierebbe questa meta ad un amico.
Un altro dato molto significativo è che, rispetto a sei anni fa, quando fu condotta la prima indagine, una percentuale molto superiore (il 58% circa) si è fermata in provincia di Trapani e meno del 4% ha visitato il resto della Sicilia senza fermarsi nella provincia trapanese. È evidente che la città di Trapani è quella che, in termini assoluti, attrae più turisti (quasi il 35% di coloro che hanno risposto all'indagine si sono fermati nel capoluogo), seguita da Erice 19,76%; San Vito 16,94; isole Egadi 10,94%; Marsala 10,71.  
Dalla ricerca emerge anche che  il 51% dei turisti ha prenotato la struttura con internet e il 35% su booking.com. La maggioranza degli intervistati continua a preferire per l'alloggio i BB 34,67%; seguono gli hotel 32,78 %, appartamenti 11,32 % e agriturismo 5,9%. Dati non troppo diversi rispetto al 2009 quando fu condotta per la prima volta l'indagine. Inoltre, il 35% viaggia con amico/a; il 31% con la famiglia; il resto da solo probabilmente per raggiungere amici o parenti o per lavoro.
"Sono molto soddisfatto dell'incontro – ha detto Paolo Salerno di Trapani Welcome – se ho investito gran parte del mio tempo e delle mie risorse su questa iniziativa che porto avanti da sei anni, è perché ci credo. Sono convinto che sensibilizzare gli operatori del settore sulle reali esigenze avvertite dal turista sia la carta vincente per rendere la nostra provincia sempre più destinazione e sempre meno un territorio di passaggio. Molto però c'è ancora da fare".  

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