15 mila disoccupati nel turismo dal 30 ottobre a Taormina: la denuncia dei sindacati

Malcontento nel comprensorio tra Taormina e Giardini Naxos per i lavoratori nel turismo: 15mila persone, includendo l’indotto di tutto il territorio, secondo le stime dei sindacati, sono quelle licenziate dalla fine di ottobre. Da ormai quasi due settimane, infatti, molti alberghi, ristoranti, bar e attività commerciali hanno chiuso i battenti in attesa della riapertura per le vacanze di fine anno. E così a Giardi Naxos il Centro per l’impiego è stato preso d’assalto tanto da richiedere l’intervento dei carabinieri.

I lavoratori devono registrarsi per la Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione. Che però non dura oltre tre mesi. Come evidenzia Pancrazio Di Leo, segretario generale Fisascat Cisl per la provincia di Messina a repubblica.it: “La tensione è alta, i precari sono aumentati negli ultimi anni e l’indennità di solo tre mesi preoccupa i lavoratori. In Trentino hanno provveduto ad integrare, abbiamo chiesto di fare altrettanto a questo governo. Inoltre, le risorse annunciate nei giorni scorsi per la destagionalizzazione del comporta turistico non servono a molto. Si tratta di 2,5 milioni di euro per gli spettacoli del 2018 ma le strutture hanno già chiuso, l’obiettivo era di allungare la stagione ma bisognava farlo prima e pianificare con gli albergatori e tutti gli operatori del settore. Una parte delle risorse vada invece a copertura della disoccupazione come è stato fatto in Trentino”.

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