Pappalardo: turismo a -41%, opportunità da prossimità e corridoi internazionali

“Anche se mercato riaprirà il calo del turismo rispetto all’anno precedente sarà del 41%. L’apertura non permetterà comunque il recupero totale, è previsto infatti un calo di pernottamenti di 154 mln e perdita per il settore di 65 miliardi. Le previsioni ci dicono che i numeri del 2019 torneranno nel 2023, speriamo che non sia così e di essere smentiti”. Lo ha detto Sandro Pappalardo, consigliere Enit ed ex assessore al Turismo della Regione siciliana, in una conversazione con i soci Skal e i lettori di travelnostop.com, organizzata nell’ambito degli eventi SKALacademy.

“In prima battuta – ha aggiunto Pappalardo – non ci sarà il turismo straniero, all’inizio avremo solo turismo domestico, ma se si considera che lo scorso anno dei 430 mln di pernottamenti registrati, 220 milioni sono stati da parte di clienti italiani, c’è anche qualche speranza di rilanciare il turismo con i soli turisti connazionali. Come Enit – ha aggiunto – stiamo rivisitando i piani per il 2020, ora dobbiamo comprendere quale mercato e fare promozioni mirate su quel mercato man mano che i mercati apriranno. La promozione deve basarsi sul fatto che l’Italia sia un ‘paese safe‘ grazie a protocolli che permetteranno la sicurezza sanitaria per i turisti che sceglieranno il Belpaese”.

Durante la conversazione a cui hanno partecipato diversi operatori turistici siciliani, il presidente dello Skal Palermo, Toti Piscopo ha lanciato  anche l’idea, che potrebbe tradursi in opportunità, di creare un’offerta Mediterraneo forte di un corridoio turistico-sanitario Sicilia-Malta,  basato su un’alleanza strategica che rilanci sui mercati europei i collegamenti diretti aerei di Air Malta e via mare di Virtu Ferries. Una strategia di co-marketing finalizzata a sollecitare i mercati internazionali per sviluppare traffico e soggiorni tra le due isole, del tipo 3 notti a Malta e 4 in Sicilia.

“Altra ipotesi  – ha aggiunto Piscopo – è quella di dare una forte motivazione al siciliano di fare il turista nella sua terra per riscoprire i siti culturali e la storia di un terra tanto ricca di storia e di antiche tradizioni sia durante soggiorni settimanali o nei weekend o solamente per una escursione. Il turismo di prossimità – ha aggiunto Piscopo – non è una scelta ma una necessità per ridare fiato alla microeconomia dei luoghi e delle imprese. Tanto vale sollecitare le sensibilità offrendo loro una motivazione che non è solo balneare, ma anche socioculturale. Una buona occasione per dare anche al siciliano la possibilità di riscoprire la propria identità culturale. Un tema questo – ha concluso Piscopo – che sarebbe di attualità anche a livello nazionale e di cui l’Enit si potrebbe fare promotore”. Considerazioni quest’ultime particolarmente apprezzate da Pappalardo che ha manifestato apprezzamento e gradimento per questa qualificata occasione d’incontro.

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