venerdì, 25 Settembre 2020

A rischio vendita i beni culturali siciliani

L’allarme lanciato dai capigruppo dell’Unione all’Ars

Palazzo dei Normanni o la Villa del Casale a Piazza Armerina sono a rischio vendita. La Regione, infatti, potrebbe vendere il patrimonio architettonico, i siti archeologici e i beni artistici “per fare cassa”. A lanciare l’allarme i capigruppo dell’Unione all’Assemblea siciliana, preoccupati per una norma contenuta nel ddl sulle variazioni di bilancio attualmente in discussione all’Ars. Secondo Antonello Cracolici (Ds), Giovanni Barbagallo (Dl) e Maurizio Ballistreri (Sdi), infatti, dopo la legge per la “valorizzazione del patrimonio disponibile della Regione” approvata a dicembre del 2004, adesso “si vuole vendere il patrimonio indisponibile, cioè quello demaniale”. Nelle intenzioni della maggioranza di centrodestra, secondo l’Unione, c’è la creazione di un fondo immobiliare, costituito per il 75% dalla stessa Regione e per la restante parte da banche e società finanziarie.

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