Battisti (Gesap): trasformare bellezza Italia in valore con nuovo sistema turistico
21 Settembre 2026, 17:53
“La bellezza non basta, l’Italia deve trasformarla in valore attraverso la nascita di un unico sistema nazionale del turismo che metta in connessione aeroporti, compagnie aeree, istituzioni, sistema alberghiero, mobilità terrestre, cultura, eventi, food & wine e promozione territoriale”. Lo ha detto Gianfranco Battisti, ad di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, intervenendo a Roma, a Montecitorio, all’incontro “Accoglienza e valorizzazione come trasformare la bellezza in sviluppo”, promosso dalla Scuola Nazionale di Educazione Civica – Fondazione Campus Montecitorio.
“L’esperienza dell’aeroporto di Palermo si inserisce in questa prospettiva come laboratorio di una trasformazione più ampia, da traffico a connettività, da volume a valore, da terminal a destination experience, da aeroporto isolato a ecosistema territoriale e da periferia europea a gateway del Mediterraneo – dice Battisti – E la sfida del turismo italiano non è soltanto aumentare i flussi, ma trasformare la straordinaria capacità di attrazione del nostro Paese in maggiore valore economico, qualità e sviluppo dei territori. E questa sfida comincia dall’accessibilità e dalla connettività internazionale”.
Al centro dell’intervento di Battisti c’è una visione che supera il tradizionale ruolo delle infrastrutture di trasporto: l’aeroporto non è più soltanto il luogo attraverso il quale si raggiunge una destinazione, ma diventa parte integrante della destinazione stessa. Connettività, qualità dei servizi e accessibilità contribuiscono infatti a determinare i mercati che un territorio può raggiungere, la capacità di attrarre turismo internazionale, la destagionalizzazione dei flussi e il posizionamento competitivo delle destinazioni.
“La competizione internazionale del turismo si giocherà sempre più sulla capacità di costruire ecosistemi integrati – continua l’ad di Gesap – Dobbiamo passare dal trasportare persone al generare valore, dal gestire infrastrutture al costruire esperienze. Le destinazioni capaci di integrare aeroporti, mobilità, hospitality e territorio saranno quelle in grado di vincere la competizione globale per il turismo di qualità”.
Il viaggiatore vive una sola esperienza, e su quella giudica la destinazione sulla quale si costruisce la sua reputazione internazionale.
“La prospettiva deve andare oltre la tradizionale rappresentazione del divario infrastrutturale – conclude Battisti – La centralità crescente del Mediterraneo può trasformare la posizione geografica del Sud in un vantaggio competitivo, rafforzandone il ruolo nei flussi turistici ed economici internazionali”.