Belcuore torna libero: accuse infondate contro di me

L’ex dirigente regionale del Servizio turistico di Taormina coinvolto nell’inchiesta Grandi Eventi

E' stato scarcerato Antonio Belcuore, dirigente regionale dell'assessorato al Turismo, dopo l'arresto avvenuto nell'ambito dell'inchiesta sui Grandi Eventi, il maxi procedimento che ha portato a giugno 17 persone in carcere. Ora, tornato in libertà, Belcuore ha inviato una lettera alla stampa in cui racconta i 6 giorni trascorsi in carcere e i 50 agli arresti domiciliari e soprattutto dove respinge le accuse nei suoi confronti.
"Una vicenda assurda che merita un minimo di spiegazione – scrive Belcuore, ex dirigente del servizio turistico di Taormina – Ho sempre evitato di fare il burocrate immobile, quello che sa solo dire 'non si può fare'. Ho sempre cercato di trovare le giuste soluzioni… Ripensandoci, forse sarebbe stato meglio rimanere sulla strada del burocrate ammuffito, visto anche il processo sommario a mezzo stampa di cui sono stato vittima prima ancora di essere giudicato da un tribunale".
Poi nella lunga lettera parla dei suoi rapporti con Fausto Giacchetto, considerato il personaggio chiave della vicenda. Ribadisce che le accuse contro di lui non sarebbero fondate. E chiude con un'accusa ai "rappresentanti di istituzioni regionali e nazionali che si sono lasciati andare in affermazioni e giudizi da tribunale dell'Inquisizione. Soggetti che per mascherare la propria inutilità hanno bisogno di rubare quotidianamente l'onestà di chi lavora".
Belcuore è accusato di turbativa d'asta e corruzione. Ma da qualche giorno, per istanza del suo legale, l'avvocato Claudio Gallina Montana, gli è stato tolto anche l'obbligo di dimora. Nei suoi confronti erano già cadute alcune ipotesi di reato relative alle gare d'appalto per il Taormina Fashion Awards, i Campionati italiani di scherma e la Settimana tricolore del ciclismo. E' rimasta in piedi, invece, l'ipotesi dell'accordo illecito fra Belcuore e il manager della pubblicità Faustino Giacchetto per pilotare la gara d'appalto per il Campionato di golf femminile. Il prezzo della corruzione del dirigente sarebbero state bottiglie di vino 'pregiato' per un valore di 3.000 euro e un IPad, "mai ricevuto e conseguentemente in ben due perquisizioni mai trovato" afferma Belcuore.

 

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