Scalo Comiso convoca il territorio. Piscopo: per vero rilancio serve sistema

Con l’obiettivo di dare seguito al tavolo di confronto permanente con il territorio, avviato lo scorso novembre, la Soaco, società di gestione dell’aeroporto di Comiso, ha convocato per venerdì 23 febbraio, alle 16, i rappresentanti del mondo del lavoro, delle imprese (sindacati e associazioni di categoria) e dei consumatori.

L’incontro, voluto dal presidente e dall’ad di Soaco, Silvio Meli e Giorgio Cappello, si svolgerà nella sala riunioni del terminal dell’Aeroporto di Comiso e, fra gli argomenti all’ordine del giorno, vedrà l’elaborazione di azioni condivise, progetti e strategie per supportare lo sviluppo dello scalo e il conseguente impatto sull’economia del territorio della Sicilia sud-orientale.

E proprio il tema dei due scali minori siciliani, appunto Comiso e Birgi, è al centro in questi giorni dell’attenzione mediatica dell’isola. Entrambi gli aeroporti vivono un momento di impasse e secondo gli addetti ai lavori la prossima stagione estiva potrebbe essere a rischio.

Il quotidiano La Repubblica proprio oggi dedica un’intera pagina di analisi all’argomento rilevando crititicità e opportunità dei due aeroporti nel servizio firmato da Gioacchino Amato. Sull’argomento è intervenuto anche Toti Piscopo, direttore editoriale di Travelnostop.com che, intervistato da Giorgio Ruta, suggerisce di utilizzare al meglio il brand Sicilia e negoziare con le compagnie aeree in maniera unitaria. “Il principale problema – evidenzia – è che manca una visione d’insieme. Attuare economie di scala è l’unica strategia per far sopravvivere i piccoli aeroporti che difficilmente hanno un equilibrio economico”.

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