mercoledì, 22 Settembre 2021

Le Vie dei Tesori torna a Bagheria: 10 luoghi e tante riconferme

L’anno scorso è stata la vera sorpresa del festival: Bagheria vive da sempre all’ombra del capoluogo, ma nasconde benissimo le sue ricchezze – chiese inattese, i palazzi della villeggiatura nobiliare, i musei piccini e le case d’artista – tanto che durante Le Vie dei Tesori il pubblico si è mostrato piacevolmente stupefatto. Numeri bellissimi per un debutto da 6.020 spettatori, che la cittadina è andata a cercarsi ad uno ad uno. Oggi è decisa a bissare il successo: apre dieci luoghi con belle novità, riconferme attese e una sorpresa, il bellissimo Arco Azzurro – il ponte degli innamorati tanto caro dai Baci Perugina – dove, oltre alle visite, si potrà partecipare a sedute di Yoga al tramonto. E ritornano anche due esperienze costruite sul mare, gite in barca a vela da Santa Flavia al castello di Solanto, e immersioni con la guida di un sub.

“Bagheria lo scorso anno è stata la terza città più visitata del festival, oltre seimila partecipanti con una splendida ricaduta sul territorio. Un volano per fare di più e meglio” dice il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli. “Con il festival, tesori veramente nascosti vengono aperti e narrati. Quest’anno abbiamo introdotto l’Arco azzurro, appena recuperato dopo che per anni è stato proprietà di un mafioso, e che ospiterà sessioni di yoga al tramonto; e la chiesa delle Anime Sante, tra le più belle del territorio. In questo momento è difficile fare cultura, ma noi imperterriti ci crediamo ancora” dice l’assessore alle Attività culturali Daniele Vella mentre per l’assessore al Turismo, Brigida Alaimo “è un’opportunità da cogliere anche perché Bagheria ha finora vissuto in ombra rispetto a Palermo. E sarà bellissimo visitare il museo en plein air di 21 donne di Aspra che raccontano le tradizioni della borgata marinara”.

Le Vie dei Tesori ritorna quindi a Bagheria da sabato prossimo, per tre weekend, dall’11 al 26 settembre. Con il supporto del Comune sono stati scelti con cura dieci luoghi per rileggere la città alla luce delle sue ricchezze culturali. E coupon acquistati saranno validi anche per visitare anche Carini, Monreale e Termini Imerese, poi Palermo e Cefalù (a ottobre).

Tra i siti aperti: Palazzo Butera, buen retiro del principe di Pietraperzia deluso dalla politica; e Villa Ramaccaedificata dal principe Bernardo Gravina, a cui si accede percorrendo un lungo viale di piante esotiche. Ritorna l’ultimo pittore di “masciddara”: Michele Ducato ha come “amici” Angelica e il paggio Medoro oppure Astolfo che cerca sulla luna il senno di Orlando, oltre a santi e cavalieri, saracini e crociati, nati dalla sua mano artigiana. Di musei ci sarà solo l’imbarazzo della scelta: ovviamente si parte dalla collezione di Villa Cattolica, immersione nell’universo di Guttuso – ma il festival porterà anche nella chiesetta di Aspra dove, da  giovane pittore “comunista”, consegnò alla Storia i visi dei pescatori, e per questo vide i suoi affreschi “cancellati” per decenni – ma si raggiungono anche due musei-gioiello nati dall’inventiva di privati appassionati: al Museo dell’Acciuga si racconta il mondo “povero” della pesca e della salagione; al Museo del Giocattolo ci si perderà tra bambole in pannolenci, pupattole in biscuit, carrozzine in alpacca. Si chiude con il santuario di Maria Santissima Immacolata Regina delle Anime Sante. E infine l’Oasi Blu, inattesa casa d’artista, già molto amata lo scorso anno, una wunderkammer sorprendente tra cappelle votive, altari ai viaggiatori illustri, memorabilia raccolte da un ex ferroviere prestato all’arte.

E ritornano due esperienze tra le più gettonate dello scorso anno, che andarono quasi subito sold out: le escursioni in barca a vela nel golfo di Santa Flavia, costeggiando il waterfront e arrivando al castello di Solanto; e le immersioni con la guida di un sub esperto, un vero battesimo del mare pensato solo per il festival. Quest’anno è stato aggiunto anche “Portami ad Aspra”, museo en plein air costruito da 21 donne della borgata che hanno dato voce ai racconti dei vecchi. Ma la vera sorpresa la si avrà raggiungendo al tramonto l’Arco Azzurro dove due esperti di meditazione e suonoterapia, Anna Gagliano e Marco Mineo, condurranno tre diverse sessioni – i chakra del cuore, il bagno sonoro antistress, la campana di quarzo e didgeridoo per favorire il riequilibrio – per avvicinare lo yoga, anche per i neofiti. Con la loro guida, si scopriranno esercizi e posizioni che permetteranno di risvegliare energie nascoste e acquisire una carica positiva e di benessere.

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