Operatori più competenti ma il marketing è da bocciare

5 brand diversi per la Sicilia in 15 anni: la denuncia al convegno sul progetto “Resort”

536 dipendenti di 35 aziende delle province di Catania, Messina, Trapani, Siracusa e Palermo hanno partecipato al piano formativo "Resort – Raggiungere l'Eccellenza in Sicilia per gli Operatori del Ricettivo Turistico" per un totale di  2.770 ore di lezione. I numeri sono stati resi noti durante il convegno dal titolo "Formazione, competenze e qualità nel settore turistico alberghiero", organizzato da Fondimpresa e Civita srl, proprio per presentare i risultati del progetto di formazione.
"I risultati – ha dichiarato Nanda D'Amore, presidente di Civita Srl – sono soddisfacenti e rappresentano l'inizio del tanto auspicato inizio di un percorso di filiera. Nel corso di 2.770 ore di lezione complessive gli operatori hanno accresciuto conoscenze e professionalità in tutti i settori dell'accoglienza turistica attraverso una attività di formazione ideata per supportare le imprese nel saper cogliere i fattori di mutamento e le nuove opportunità createsi nell'ambito della moderna industria del turismo e dell'ospitalità".
Ma se da programmi come Resort arrivano segnali positivi per il turismo in Sicilia, sono molte le ombre che oscurano il settore, come hanno sottolineato gli economisti Benedetto Puglisi e Paolo Loreto. "La Sicilia – ha spiegato Puglisi – spende il doppio delle regioni settentrionali per ottenere risultati non rispondenti alle risorse investite. Il marketing turistico è discontinuo: basti pensare che per promuovere la Sicilia il brand è stato cambiato ben cinque volte negli ultimi quindici anni mentre la Spagna, uno dei nostri più agguerriti competitor, usa lo stesso logo dal 1982".

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