Palermo intitola una via a Gustavo Scirè, maestro del teatro e del cabaret siciliano
16 Ottobre 2026, 09:38
Palermo ha ora una strada che profuma di teatro, di Palermo, di Sicilia. Si svolgerà sabato 17 ottobre, alle ore 10, la cerimonia di intitolazione della via Gustavo Scirè. La via UR 26, traversa di via G.E. Di Blasi, nella V Circoscrizione, è stata intitolata al maestro palermitano del teatro e del cabaret, capace di regalare sorrisi e dignità alla nostra terra per oltre cinquant’anni.
Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Roberto Lagalla, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, il presidente della V Circoscrizione Andrea Aiello e il vicepresidente Umberto Lo Sardo.



Chi era Gustavo Scirè
Nato nel 1935, autore, attore e regista, dopo la laurea in giurisprudenza Scirè tenta la carriera artistica a Roma, dove entra in alcune delle migliori compagnie d’avanspettacolo, esibendosi in tutta Italia anche con i conterranei Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. In quegli anni conosce un altro giovane comico, Lino Banfi, con cui nasce un’amicizia che durerà tutta la vita. Partecipa inoltre a diversi film di Franchi e Ingrassia e, nel 1968, scrive il primo “Pinocchio” teatrale, di cui è protagonista insieme all’indimenticato Carlo Campanini.
Chiamato dalla RAI regionale siciliana, realizza il programma radiofonico “Tra zagara e limoni”, un successo tale da dare il via a una collaborazione con la sede regionale durata oltre vent’anni.
Tornato a Palermo, porta in città l’esperienza maturata a Roma e introduce un nuovo modo di fare spettacolo: il cabaret. Il suo stile, vicino al varietà d’altri tempi, strizza l’occhio alla satira politica e di costume. Forte di un bagaglio culturale di impronta classica, mette in scena parodie di capolavori letterari, come “I Beati Cavoli”, rilettura dei “Beati Paoli”, e, in sintonia con i tempi, scrive “I Compromessi Sposi” nei primi anni Settanta, all’epoca del compromesso storico.
La sua attività comprende innumerevoli commedie musicali per bambini e ragazzi, rappresentate per gli studenti di tutta la Sicilia, e una lunga serie di trasmissioni televisive per le emittenti regionali. Come scrittore firma libri di satira e collabora con settimanali umoristici come “Il Pettegolo”. Nel 2010 pubblica “Un cagnolo siciliano”. Il suo ultimo lavoro teatrale è “80 voglia d’avanspettacolo”, con cui, giunto agli ottant’anni, ripercorre le proprie esperienze con maestria e un pizzico di nostalgia.
Gustavo Scirè è scomparso l’11 aprile 2016.