sabato, 23 Gennaio 2021

Rendo: al lavoro per migliorare indice turismo Catania

Tra le priorità vie di collegamento rapide e 2/3 grandi eventi

“Oggi Catania è solo 99° su 103 province italiane per indice di turisticità. Il mio obiettivo, con l’aiuto del vice presidente Ornella Laneri, è spronare le istituzioni affinché Catania possa avere un posizionamento migliore di quello attuale”. E’ una delle prime dichiarazioni del neo eletto Ugo Rendo alla guida di Confindustria Alberghi Catania. “Dobbiamo combattere e denunciare il degrado urbano, la sporcizia infinita, promuovere il ripristino del verde pubblico, la pulizia dei muri imbrattati da vernici, il ripristino delle fontane, l’apertura al pubblico, dietro pagamento di un biglietto, del Teatro Bellini. Il tutto come premessa indispensabile in vista della stagione congressuale che l’ottima squadra dell’Etna Convention Bureau sta portando avanti, grazie anche al supporto del presidente della Provincia, e con l’apertura del Teatro Greco di Catania, che ad opera del sovrintendente Campo e dell’assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza, sta tornando agli antichi splendori del passato”. Ma il progetto di Rendo non si ferma qui. “Occorre inoltre – prosegue Rendo – sviluppare, progettare e realizzare con i fondi POR vie di collegamento rapide (anche con la ipotizzata metropolitana leggera che non si deve fermare a San Gregorio, ma deve andare oltre) tra il polo turistico del pedemontano etneo ed il polo turistico della città di Catania da integrare alla riviera acese. Oggi, infatti, i mezzi di comunicazione tra questi due poli sono inesistenti, tranne la già intasata tangenziale. E’ assurdo – aggiunge Rendo – che sia andata nel dimenticatoio la realizzazione, di pochissimo costo, da parte della Provincia, dello svincolo che immette le auto provenienti dall’autostrada Messina-Catania verso i paesi etnei che possono diventare un interessante polo turistico, grazie alla presenza dei centri commerciali”. “Infine – conclude Rendo – occorre che le istituzioni si impegnino affinché a Catania e nel suo hinterland si possano realizzare, istituzionalizzandoli, almeno 2-3 grandi eventi, come il Festival Bellini, e si crei un clima di unione politica nell’interesse generale della città e dei suoi utenti”.

News Correlate