San Leone riuscirà a evitare il turismo mordi e fuggi ad Agrigento?

La definitiva chiusura dei pennelli a mare e la relativa induzione degli scarichi fognari nel depuratore di Sant'Anna fanno ben sperare gli imprenditori agrigentini del settore turistico ricettivo.
"Finalmente dopo anni di illegalità e l'imbarazzo nel promuovere San Leone da parte degli operatori turistici – sottolinea il presidente di Federalberghi Agrigento Francesco Picarella – grazie all'intervento risolutivo dell'ente gestore, oggi possiamo sperare di veder tornare la località di balneare delle vacanze agrigentine ai fasti di un tempo. Secondo studi effettuati dal portale Trivago, nel 2012, paradossalmente, Agrigento non è considerata destinazione turistica balneare, nonostante proprio San Leone si trovi nel mezzo di due delle attrazioni naturalistiche ambientali più famose del sud della Sicilia, come Punta Bianca e la Scala dei Turchi. Questa nuova prospettiva, potrà essere di aiuto al settore per dare alternativa al turista in arrivo, magari riuscendo a strappare pernottamenti più lunghi, in contrapposizione del classico turismo mordi e fuggi".

 

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