Sciacca sciupa denaro in nome del turismo: denuncia da Usa

In un articolo del Wall Street Journal, la città siciliana presa a esempio degli sprechi europei

Sciacca e i suoi sprechi in nome del turismo finiscono sotto i riflettori del Wall Street Journal. Nell'articolo dal titolo "I guai di una città siciliana mostrano gli sprechi europei", il giornale newyorkese ricorda come, negli anni '80, siano state comprate due orche assassine per rilanciare l'industria turistica a Sciacca. Ma è stato un flop. Il parco acquatico che le avrebbe dovute ospitare non è mai stato costruito, malgrado fosse progettato da decenni. E tantissimo denaro pubblico è stato buttato per mantenere questi animali in uno zoo islandese. E ancora, oggi "la città sta lottando per attirare turisti con un diverso progetto pubblico: un grandioso teatro in costruzione da circa 40 anni", così grande "da competere con i teatri dell'Opera di Roma o di Parigi".
Sciacca è diventata "un mausoleo di lavori pubblici mai completati in decenni" e "apre una finestra su uno dei più grandi problemi a cui devono far fronte le finanze nazionali". 
Nei governi locali delle 20 regioni italiane, continua il giornale, "decenni di sprechi – a volte per corruzione, a volte per negligenza, e quasi sempre senza controllo – hanno contribuito a far lievitare il debito sovrano dell'Italia, lasciando il Paese di fronte ad anni di austerità".
Dal canto suo, il premier Mario Monti, scrive infine il giornale, "sta tentando di fermare gli eccessi regionali" e quest'anno il suo governo "ha fortemente ridotto i finanziamenti che trasmetterà alle regioni per i prossimi due anni".

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