Siremar, tutto da rifare: Tar annulla cessione a Compagnia Isole

Considerata illegittima la fidejussione della Regione siciliana: collegamenti a rischio

"Illegittimo aiuto di Stato". Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Società navigazione siciliana (Ustica Lines e Caronte&Tourist) e ha annullato l'aggiudicazione della Siremar alla Compagnia delle isole, perché la sua offerta si fondava su una fidejussione legata a una contro-garanzia bancaria da parte della Regione siciliana. La conseguenza più grave è che proprio ora, in piena stagione turistica, i collegamenti con le isole minori siano a rischio.
Dopo una procedura di gara più volte interrotta e riaperta, la Siremar, in amministrazione straordinaria e partecipata dalla Regione, era infatti stata assegnata alla Cdi nell'ottobre del 2011 per circa 69 milioni di euro, scavalcando quindi l'offerta di Sns pari a poco più di 55 milioni. Ma dietro Cdi c'era però una fidejussione da parte della Regione, un chiaro aiuto di Stato che la Compagnia aveva sottaciuto e che è emerso soltanto successivamente, quando la Sns è entrata in possesso di copia della contro-garanzia ottenuta da Cdi.
"La prestazione di una contro-garanzia da parte della Regione – si legge nella sentenza del Tar – come condizione per il rilascio da parte dell'istituto bancario Unicredit dell'impegno ad assumere una garanzia autonoma a prima richiesta con riferimento all'intero importo per il quale era prevista nell'offerta la dilazione del pagamento, avrebbe compromesso la parità di concorrenza nella procedura, integrando gli estremi di un aiuto di stato illegittimo perché non notificato alla Commissione europea". Dunque la questione Siremar torna in alto mare, con il commissario straordinario che adesso dovrebbe ripetere la procedura di gara.

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