Tar respinge ricorso Italo Belga: stop concessione spiaggia Mondello
02 Novembre 2026, 09:31
Spiaggia attrezzata di Mondello
La prima sezione del Tar Palermo, presidente Salvatore Veneziano, ha respinto il ricorso presentato dalla società Mondello Immobiliare Italo-Belga contro il decreto di decadenza della concessione della spiaggia di Mondello.
Il provvedimento, firmato lo scorso 26 febbraio dall’assessore regionale al Territorio Giusi Savarino, era stato emesso sulla scorta di presunte gravi violazioni e inadempienze agli obblighi contrattuali. Alla luce della sentenza del Tar di Palermo la decadenza della concessione è legittima.
Lo scorso 6 ottobre si era svolta l’udienza di merito al Tar di Palermo sul contenzioso tra l’assessorato regionale al Territorio e l’Italo Belga sulla concessione della spiaggia. I giudici di primo grado avevano respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla società contro la revoca della concessione.
Prima il presidente del Cga Ermanno De Francisco poi i giudici del Cga avevano accolto il ricorso della società, per motivi di ordine pubblico, sospendendo il provvedimento di revoca e dando via libera alla stagione balneare 2026.
Ora il Tar ha respinto la richiesta e l’Italo Belga, storica concessionaria di gran parte della spiaggia di Mondello, potrà fare un altro ricorso al Cga.
L’assessorato al Territorio aveva deciso la revoca per due motivi. Il primo la presenza nella gestione dello stabilimento della ditta Gm Edil, di cui la società Italo Belga si avvaleva per svolgere alcuni lavori di manutenzione di lettini, ombrelloni e cabine in legno, oltre che per la pulizia dell’arenile. L’amministratore unico di Gm edil era il fratello incensurato di un uomo condannato per mafia che sarebbe stato a capo della famiglia di Resuttana.
Il prefetto di Palermo Massimo Mariani firmò un’interdittiva antimafia nei confronti di Gm Edil. Italo Belga precisò che i rapporti con l’azienda erano interrotti da tempo, ma poco tempo dopo fu raggiunta da un provvedimento di prevenzione collaborativa, che affiancava al management della società degli amministratori di nomina prefettizia permettendo la continuazione delle attività. La seconda contestazione riguardava l’affidamento in gestione di ristoranti e bar alla società Mida Srl, che sarebbe avvenuto, come sostengono dall’assessorato, senza autorizzazioni.