Teresa Mannino al Massimo per la foresta urbana di Danisinni
13 Ottobre 2026, 10:00
Prende forma il progetto per la realizzazione della “Foresta urbana”, immaginata dalla Comunità di Danisinni, che restituirà non solo al quartiere, ma all’intera città, un lembo di paesaggio da condividere con amicizia. Teresa Mannino, che ama gli alberi e gli orti, si è innamorata di questo progetto, che renderà più abitabile l’intera città. Ecco perché, la sera del 4 novembre 2026, alle ore 20.30, salirà sul palco del Teatro Massimo con “I monologhi del mio cuore”, le pagine dei suoi spettacoli con cui vuole continuare a ridere con il suo pubblico.
Il ricavato della serata sarà destinato interamente alla realizzazione di una “Foresta” in cui gli abitanti di Danisinni, Teresa Mannino e il Teatro Massimo credono. Nei mesi scorsi, infatti, è stato acquistato un appezzamento di terreno nel “fondo Cavaliere” limitrofo alla piazza Danisinni per riqualificarlo e promuovere la nascita di una “Foresta urbana”, ove lasciare riaffiorare le sorgenti del Papireto nel rispetto della vocazione naturale e paesaggistica della località dalle radici arabe.
La Comunità di Danisinni, animata dalla Parrocchia Sant’Agnese, negli ultimi vent’anni si è proposta di contribuire alla rigenerazione urbana di Palermo. Questo rione storico si è posto il tema della riqualificazione dei luoghi e della loro destinazione d’uso attraverso la partecipazione attiva dal basso, favorendo percorsi di riappropriazione del potere decisionale da parte degli abitanti, co-artefici del bene comune. Ecco perché negli ultimi anni la Comunità si è impegnata in azioni come la riapertura dell’Asilo nido di Danisinni, la realizzazione di spazi pubblici come la Fattoria comunitaria, la Palestra popolare e la Biblioteca di quartiere.
La “Foresta Urbana” di Danisinni è un nuovo passo verso la creazione di relazioni, emozioni e pensieri che alimentano la mente e lo spirito, permettendo così di ritrovare il senso del vivere. Uno spazio che mira a rendere più abitabile una città martoriata dalla cementificazione. A Danisinni c’era un fiume. Poiché i luoghi incidono sul comportamento e sulla serenità delle persone, una foresta, un habitat naturale in cui le diverse specie di piante concorrono a produrre cibo e ossigeno, uno spazio sportivo immerso nel verde sono un bisogno primario.
L’area distribuita su tre piani terrazzati è pensata per la convivialità e il ristoro dell’anima e del corpo. Nel cuore delle Foresta Urbana, infatti, sorgerà un’area sportiva realizzata con materiale ecosostenibile per promuovere il rapporto tra la cura di sé e la cura dell’ambiente urbano.