Crolla turismo siciliano a giugno, ma a luglio inizia la lenta ripresa

Arrivano i primi dati, quasi, ufficiali sull’andamento della stagione estiva 2020, segnata dalla pandemia da coronavirus. Secondo il report del Dipartimento regionale del Turismo, che ha elaborato i numeri provvisori relativi ai mesi di giugno e luglio, gli arrivi a giugno sono stati 91.387 mentre le presenze 210.983; incremento a luglio quando si sono registrati 354.342 arrivi e 1.057.855 presenze.

Da notare che a giugno il primo posto per arrivi e presenze se lo aggiudica Palermo con 23.699 arrivi e 50.576 presenze, mentre a luglio, la provincia di Messina, trainata soprattutto dalle Eolie e da Taormina, scavalca al primo posto il capoluogo grazie a 87mila arrivi e 252mila presenze, a fronte degli 80mila arrivi e 222mila presenze di Palermo, tallonato da Trapani, con 68.543 arrivi e 219.967 presenze.

Ma il dato più interessante è il confronto con gli altri anni: a giugno del 2018 si registrarono oltre 614mila arrivi e 1.920.000 presenze, mentre nel giugno del 2019 si raggiunsero circa 620mila arrivi per quasi 1.9 mln di presenze, in leggero calo rispetto all’anno precedente.

A luglio 2018 furono oltre 664 mila arrivi e quasi 2,5 milioni di presenze mentre nello stesso mese del 2019 furono oltre 673 mila arrivi e poco oltre i 2,5 milioni presenze.

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