Il turismo vale il 4% dell’economia regionale: lo dice Unicredit
17 Ottobre 2026, 08:50
“È un momento favorevole per la Sicilia e per la sua attrattività”. È il messaggio del Forum dei Territori di UniCredit, che si è svolto a Catania, a Palazzo degli Elefanti. Tra i temi al centro del confronto, il turismo e il ruolo delle produzioni cinematografiche nel rafforzare il brand Sicilia.
Turismo: 4% dell’economia regionale, 32mila imprese e 6 miliardi di valore
Il turismo rappresenta circa il 4% dell’intera economia regionale e quasi il 5% della filiera turistica nazionale. Si tratta di una filiera “allargata” che coinvolge ospitalità, trasporti, ristorazione, servizi e offerta culturale, naturalistica e ricreativa. I numeri indicati:
- oltre 32mila imprese attive;
- il 6% della filiera nazionale;
- un valore della produzione di 6 miliardi di euro.
Il cinema come leva: la testimonianza di Palomar
Il Forum ha approfondito, con la testimonianza della casa di produzione Palomar, l’impatto delle produzioni cinematografiche sul settore turistico. La keynote è stata presentata dall’amministratore delegato Marco Grifoni, insieme a quella di Luca Bianchi, direttore di Svimez.
Malandrino: “Un tesoro sempre più riconosciuto, serve uno sforzo di sistema”
Per il Regional Manager della Region Sicilia di UniCredit, Salvatore Malandrino, sono fondamentali gli investimenti per alzare qualità e varietà dell’offerta e per valorizzare “l’unicità del nostro patrimonio: un tesoro che a livello globale è sempre più riconosciuto, grazie anche a cinema e serie TV”. Per trasformarlo in “risultato economico tangibile”, ha aggiunto, “probabilmente serve un ulteriore sforzo, soprattutto a livello di sistema”.
Le quattro leve per il brand Sicilia
L’obiettivo del Forum è stato avviare una riflessione su come sostenere il potenziamento del brand Sicilia a livello globale, partendo da quattro leve: impresa, proiezione internazionale, incoming e giovani. Da qui nascerà un piano di iniziative strategiche per rafforzare l’attrattività dell’Isola nel medio-lungo periodo. Tra le criticità, il Forum cita la difficoltà a destagionalizzare il turismo.
Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, ha ricordato che la Sicilia dispone di “energie imprenditoriali, talenti e asset competitivi” e che la banca vuole “continuare a fare la nostra parte” per uno sviluppo “duraturo e inclusivo”.
Gli altri temi: economia, imprese e numeri UniCredit
Il Forum ha toccato anche altri aspetti dell’economia isolana: il PIL regionale in crescita, il rafforzamento della base industriale, l’interesse di investitori internazionali su energia, logistica e innovazione e le risorse di PNRR e ZES, con i limiti di un tessuto produttivo frammentato e infrastrutture deboli. In Sicilia sono attive 370mila imprese. UniCredit ha erogato nel 2025 circa 1,6 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+20% sul 2024) e 1,1 miliardi nel primo semestre 2026, con una market share del 21,8% e quasi 900mila clienti.
Nel corso della giornata è intervenuto anche Nico Torrisi, alla guida dell’Advisory Board Sicilia di Unicredit e si è svolta la tavola rotonda “Riflessioni sull’attrattività: Imprese, Export, Istituzioni, Turismo, Formazione e Capitale Umano a confronto”, con la presenza, tra gli altri, di Giosy Romano (coordinatore ZES Unica), Enrico Foti (rettore dell’Università di Catania), Josè Rallo (Donnafugata), Lucio Colombo (Digital Innovation Hub Sicilia), Donato Piscuoglio (Arrow Global Italia) e Marco Anfuso (Regran). I lavori sono stati aperti dal presidente di UniCredit Pier Carlo Padoan.