Il Gattopardo rivive nelle dimore storiche palermitane

Durante Le Vie dei Tesori porte aperte a Palazzo Conte Federico e Palazzo Francavilla

Dimore storiche scalinate, affreschi, torri: così vivevano i nobili palermitani. Chi volesse ripercorrere le orme del "Gattopardo", ad esempio, deve fare tappa obbligata in due splendide dimore nobiliari. La prima è a Palazzo Francavilla, in via  Ruggero Settimo 8, a lato del Teatro Massimo. E qui immediatamente, nei prospetti e negli atri, si riconosce la mano di Ernesto Basile. Il palazzo nacque nel 1783, come dimora di Ignazio Barone. Luigi  Majorca e Mortillaro, conte di Francavilla,  chiamò i migliori architetti del tempo.
Sorse invece sulle mura puniche della città il Palazzo Conte Federico, dimora nobiliare in via Biscottari. Il palazzo ingloba la torre dello Scrigno, del XII secolo, sorta sull'antichissima Porta Busuemi, che guardava uno dei bracci di mare  che lambivano l'antica città. Lo scalone rosso è opera di Venanzio Marvuglia, all'interno ci sono affreschi di Vito D'Anna e Gaspare Serenario. Il palazzo è ancora oggi abitato dai discendenti di Federico d'Antiochia, uno dei figli di Federico II.
I due palazzi sono al centro del programma di visite guidate de Le Vie dei Tesori. Palazzo Francavilla aprirà le porte ai turisti domenica 27 ottobre alle 10, 11.30, 16.30 e 18 a gruppi di 30 persone. Palazzo Conte Federico sarà invece accessibile domenica 3 novembre alle 10, 11.30, 16.30 e 18. Ingresso 15 euro (a cura dell'Associazione dimore storiche).

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